Sentenza violenza di gruppo: condanna dei Giovani Democratici

"Dopo la sentenza della Corte di Cassazione, che in sostanza cancella tutti gli sforzi che in Parlamento si sono fatti per la tutela delle donne, i Giovani Democratici di Basilicata condannano con forza questa sentenza e non si arrendono nella battaglia di civiltà e democrazia che riguarda la tutela delle donne, contro la violenza e contro ogni tipo di prevaricazione".
“La settimana scorsa – si legge in un comunicato –  la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza con cui ha esteso alla violenza di gruppo ciò che nel 2010 la Corte  Costituzionale (con la sentenza 265/2010) aveva già fissato per i reati di violenza sessuale compiuti da singoli e per gli atti sessuali su minori, dichiarando incostituzionale la legge del 2009 sulla violenza sessuale. In sostanza il giudice è tenuto a valutare caso per caso misure cautelari alternative, quali ad esempio gli arresti domiciliari o l’obbligo di dimora. Una sentenza aberrante, non ci sono altri termini che possanodefinire la crudeltà di tali misure". Con queste parole i Giovani Democratici di Basilicata hanno commentato la sentenza, spiegando che – “Nel 2012 le donne sono state, ancora, vittime di
terribili violenze fisiche e psichiche. La violenza maschile è ancora la prima causa di morte per le donne europee. Noi crediamo- concludono- che una sentenza di questo tipo possa avere delle conseguenze soprattutto sul numero di denunce, e che non faccia altro che incoraggiare e giustificare spregevoli atteggiamenti. Un paese moderno come l'Italia non può percorrere questa strada. La violenza sessuale causa danni spesso insuperabili nelle vittime, nelle vite di giovani ragazze, donne, a volte bambini che vengono segnati per sempre da un tanto tragico accadimento. Sterile e ancor più dolorose le polemiche che si sono scatenate dopo la sentenza della Corte di Cassazione, non si tratta di fraintendere i testi. È chiaro che la misura cautelare riguarda il periodo che precede la condanna, ma francamente, non ci sembra un dato di poco conto, avere il coraggio di denunciare l’accaduto e non sentirsi tutelate un istante dopo, non può aiutare le donne a combattere le già tante resistenze psicologiche.”

BAS 05

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