Per la prima volta nella storia tutte le sigle sindacali della Polizia di Stato, a esclusione di una, si uniscono contro “la sordità dell’esecutivo”. E’ quanto si legge in una nota diffusa congiuntamente. “Sono anni che denunciamo il profondo stato di malessere dovuto al prolungamento di un blocco dello stipendio che sta lentamente impoverendo un'intera categoria di lavoratori. Un ulteriore stop sarebbe allarmante. A ciò – proseguono i sindacati – si aggiunge la consapevolezza di lavorare in contesti operativi difficili, con mezzi obsoleti e insicuri, in strutture fatiscenti, con un’età media sempre più elevata che mette a rischio i livelli di efficienza dei servizi di sicurezza e di mantenimento dell'ordine pubblico. Serve un messaggio forte e chiaro e pertanto, – aggiungono – anche nella provincia di Potenza, finché non giungeranno risposte rapide ed esaustive, non concederemo più alcuna deroga all’applicazione dell’Accordo nazionale quadro. Una decisione estrema ma, in linea con la gravità della situazione che siamo chiamati ad affrontare – concludono i sindacati – per far riconoscere i nostri diritti tra i quali gli assegni di funzione, scatti di anzianità, cambi di qualifica, rinnovo contrattuale”.
BAS 05