Solidarietà di Gianni Rosa a Mario Venezia

Il consigliere regionale del Pdl contesta le affermazioni di Enzo Claps e sostiene che è sbagliato amplificare certi ragionamenti “che alla fine distraggono i cittadini rispetto ai veri problemi della nostra regione”

“Che Enzo Claps da Avigliano si ‘diverta’ a criticare la mia persona non mi preoccupa assolutamente, lo conosco bene come tutti nella mia cittadina conoscono il ‘personaggio’. Che Enzo Claps possa essere considerato per la stampa locale un ‘editorialista’ mi fa sorridere. Ma che Enzo Claps possa permettersi di insultare attraverso i suoi testi il mio amico e collega Mario Venezia lo trovo ripugnante ed offensivo (proprio perché conosco bene la vita di Claps) e trovo ancora più assurdo che vi sia qualcuno che ‘usi’ i suoi scritti per riempiere le pagine dei giornali”. E’ quanto afferma il consigliere regionale Gianni Rosa (Pdl).

“Mario Venezia è una persona onesta – continua Rosa – e nessuno puoi eccepire la sua correttezza morale. E’ un medico affermato e competente, un politico schietto e leale. Una ‘verità’ estrapolata dal ragionamento politico svolto nell’ambito del dibattito consiliare sul Piano Salute, con il quale Mario metteva in evidenza la grave piaga dell’emigrazione sanitaria lucana, è stata tradotta strumentalmente in un attacco alla persona e alle sua battaglie politiche. Al Claps rispondo solo questo in quanto non merita altra mia attenzione”.

Rosa si rivolge poi “a chi ha voluto strumentalizzare la questione”, affermando che “se la logica vuole che ‘Mario Venezia si nutre dei soldi lucani’ tutti coloro che incassano per le più svariate ragioni denaro pubblico ‘si nutrono dei soldi lucani’. Basta pensare al denaro che a  vario titolo e legittimante incassano gli editori dalla Regione Basilicata, per poter asserire (sbagliando anche io) che ‘i giornalisti dipendenti degli editori lucani si nutrono dei soldi lucani’. Confondere, poi, il lavoro con gli incarichi politici è ancora più assurdo. Per Mario fare il medico è il suo lavoro da sempre, per me fare il commercialista è il mio lavoro, per Viti fare il ‘portaborse’ è un incarico politico. Strano che questa differenza (lavoro e incarichi politici) colta in un primo momento oggi venga ridotta al silenzio e di contro chi politicamente ha provato con forza ad informare l’opinione pubblica oggi diventa il bersaglio”.

“Tutto ciò è sbagliato – conclude Rosa -, sbaglia chi è convito di tutto ciò, è sbagliato amplificare questi ragionamenti ‘errati’ che alla fine distraggono i cittadini rispetto ai veri problemi della nostra regione. Ma anche questo non mi preoccupa, la gente lucana non è stupida. A Mario esprimo la mia solidarietà ed amicizia e dico andiamo avanti, tutto questo ci conferma che la strada che stiamo percorrendo insieme è quella giusta”.

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