“Le politiche regionali vanno accompagnate da adeguate e coerenti politiche nazionali, assenti da oltre un ventennio, perché il tema riguarda l’intero mezzogiorno”
“Un piano di contrasto allo spopolamento della Basilicata così come tracciato nell’assemblea regionale dell’Anci deve rappresentare, oggi più di ieri, il tema prioritario dell’agenda del governo regionale. Questo il commento del capogruppo Pd, Roberto Cifarelli, a conclusione dell’assemblea dell’Anci di Basilicata.<br />“Alla luce degli allarmanti dati sul decremento demografico sia in termini di saldo tra nascite e decessi, sia relativamente alla emigrazione/immigrazione – afferma il consigliere – si rende necessario mettere a sistema con urgenza le politiche regionali fin qui adottate nei confronti delle aree interne per fare in modo che vengano garantiti i diritti fondamentali di cittadinanza in materia di salute, istruzione e mobilità, nonché adeguate politiche di sviluppo”.<br /><br />“Le politiche regionali – sottolinea il capogruppo Pd – vanno accompagnate da adeguate e coerenti politiche nazionali, assenti da oltre un ventennio, perché il tema riguarda l’intero mezzogiorno. Va senza dubbio rafforzato e sostenuto il tentativo del governo Renzi in accordo con le regioni del Sud, che attraverso uno specifico Patto per il Sud e altrettanti Patti con le singole regioni, rappresenta il primo tentativo dopo lunghi anni di assenza di dibattito e di politiche per provare a ridurre la forbice esistente con il resto del paese. Un rafforzamento che passa anche attraverso diverse e innovative politiche nazionali in materia di infrastrutture, sanità e università fino ad oggi penalizzanti per il mezzogiorno e per la Basilicata in particolare”.<br /><br />“In questo quadro di valutazioni si inserisce – continua Cifarelli – l’approccio al tema dell’immigrazione che va declinato in modo positivo perché, con il tempo, contribuirà a sopperire ai problemi di tenuta dello stato sociale italiano”.<br /><br />“Un plauso – conclude il capogruppo PD – va all’iniziativa dell’Anci regionale che con accuratezza ha posto nelle sedi giuste un tema così dirimente, mettendo la classe dirigente lucana nelle condizioni di aprire una seria discussione utile affinché i governi, nazionale e regionale, individuino le giuste risposte”.<br />