“Telea”, Telemedicina per gli anziani

Via libera della Giunta regionale alla proposta progettuale “TELEA – Telemedicina e Long-term Elderly Assistance”, modello integrato di telemedicina e prevenzione domiciliare rivolto ai grandi anziani, nell’ambito dell’Avviso pubblico indetto da Agenas per il sub-investimento PNRR M6C1–1.2.3 “Telemedicina per un miglior supporto ai pazienti cronici”. L’iniziativa, così come previsto dall’Avviso, è finalizzata alla presa in carico proattiva di circa 447 cittadini over 80 residenti in Basilicata e affetti da almeno una patologia cronica. Il progetto punta a prevenire il deterioramento cognitivo, migliorare l’aderenza terapeutica e contrastare l’isolamento sociale, valorizzando il domicilio come fulcro della rete assistenziale.

Nel dettaglio, TELEA prevede, in collaborazione con ASP ed ASM, interventi integrati di prevenzione del deterioramento cognitivo tramite contatti settimanali strutturati e percorsi individuali di stimolazione supportati da una piattaforma digitale. Un focus significativo della proposta progettuale è l’azione per migliorare l’aderenza terapeutica mediante gestione del piano terapeutico su sistema applicativo con remainder, feedback e alert, video call di supporto, monitoraggio di parametri con dispositivo indossabile e visite domiciliari periodiche. Corollario delle azioni a carattere sanitario, sono previste misure di contrasto all’isolamento sociale con supporto psicologico, iniziative di gruppo e strumenti di partecipazione comunitaria. Il piano economico della proposta progettuale supera 1 milione di euro, parametrato, secondo quanto riportato nell’Avviso, su una dotazione media di circa 2.458 euro per ciascun soggetto destinatario coinvolto.

«TELEA – dichiara l’Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR Cosimo Latronico – rafforza l’impegno della Regione verso una sanità territoriale capace di integrare assistenza sociosanitaria e tecnologie digitali. È una risposta concreta alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e alla necessità di garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e qualità della vita, in particolare nelle aree più fragili e interne». Tra i risultati attesi figurano la promozione dell’invecchiamento attivo, il mantenimento dell’autonomia e della permanenza al domicilio, la riduzione dei ricoveri impropri, la stimolazione cognitiva e il rafforzamento delle abilità residue, oltre allo sviluppo di attività psicologiche e di socializzazione, sia in presenza sia online. «La telemedicina – conclude Latronico – è uno strumento strategico per garantire equità di accesso alle cure, prevenzione e inclusione. Con TELEA la Basilicata si propone come laboratorio di buone pratiche replicabili anche in altri contesti territoriali».

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