Il Comitato per la Difesa dell’Ospedale di Tinchi fa sapere di aver inviato una lettera al Papa sottolineando che la Basilicata è stata derubata dell’acqua, del petrolio, delle spiagge che Dio le ha donato.
“La chiesa attuale, locale, non è dalla parte dei poveri. La politica, la giustizia, le istituzioni sono “allergiche” ai bisogni della gente comune. Santità, vogliono chiudere l’ospedale di Tinchi, unico bene pubblico sopravvissuto nel territorio, difeso dal Comitato da quasi cinque anni di lotta impari. Di questa chiusura, che il popolo respinge, non danno spiegazioni: essa nasconde intrighi, interessi, responsabilità. Il popolo non conta! In compenso, abbondano le feste, le frivole celebrazioni, i restauri delle chiese e dei palazzi vescovili. La Fede è spenta; la Carità si millanta; la speranza è morta.
Santità, benedica questo Comitato “ribelle”. Il papa è punto fermo, guida, in assenza di pubbliche autorità credibili e garanti. Santità, non ci lasci soli in questa “infelice” periferia”.