Treno Verde di Legambiente a Potenza

Inquinanti sotto i limiti di legge, ma decibel “fuorilegge” anche in aree sensibili come nei pressi degli istituti scolatici. Traffico intenso in città con un parco auto sempre più vecchio: Potenza si salva grazie alla conformazione geografica, piuttosto che grazie a politiche di mobilità urbana e sicurezza stradale che Comune e Regione sarebbero chiamati ad attivare e promuovere. E’ questa l’istantanea scattata dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, la campagna itinerante realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare. Il bilancio finale della terza tappa del tour 2014 del convoglio ambientalista è stato presentato questa mattina in conferenza stampa da Serena Carpentieri, responsabile Treno Verde di Legambiente; Alessandro Ferri, presidente del circolo Legambiente Potenza e Luca Ricciardi, responsabile laboratorio qualità dell’Aria di Italcertifer. Il monitoraggio è stato effettuato dal Laboratorio Mobile Qualità dell’aria di Italcertifer, per 72 ore consecutive, in viale Firenze, all’altezza del civico 13. Oltre ai valori del PM10 e benzene, sono state raccolte informazioni sulle concentrazioni nell’aria di biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono.  Un ulteriore impianto fisso per il monitoraggio dell’inquinamento acustico è stato allestito al civico 17 di via Di Giura. Da quest’anno il Treno Verde tiene sotto osservazione anche il PM 2,5 con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione anche sulla frazione di polveri più dannose per la salute e di pretendere che a livello europeo e nazionale siano adottati valori limite più stringenti e maggiormente idonei a tutelare la salute dei cittadini, fissando valori giornalieri o più a breve termine oltre il valore obiettivo come media annua attualmente vigente. “Contravvenendo a quanto da anni impone la legge, il Comune di Potenza non si è mai dotato di un piano di zonizzazione acustica – commenta Serena Carpentieri, responsabile del Treno Verde – Una situazione che si riscontra in tutta la regione, visto che nessun comune risulta dotato di questo importante strumento. Questo, nonostante, sempre un maggior numero di studi stanno dimostrando che il rumore non è solamente un disturbo ambientale ma rappresenta anche una minaccia per la salute pubblica”.
BAS 03

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