Uil: un fondo di rotazione per adeguamenti condomini

“Promuovere programmi di ristrutturazione edilizia e sostenendo l’iniziativa privata attraverso piani di investimento pubblico-privato, norme premiali e incentivi di scopo”

"In attesa delle misure straordinarie del Governo Renzi per il rilancio produttivo e l’occupazione ci sono misure che è possibile adottare a livello locale specie per fronteggiare la crisi del comparto delle costruzioni che, al pari dell’agricoltura e dell’alimentare, è quello più in sofferenza". Lo sostiene in una nota la Uil Basilicata.
"Noi indichiamo la costituzione di un fondo di rotazione, di almeno 30 milioni di euro, per consentire l’attuazione di un piano straordinario di ristrutturazione e di lavori di ammodernamento di alcune centinaia di condomini in Basilicata. Il meccanismo del funzionamento del fondo è molto semplice: esso verrebbe alimentato dagli stessi cittadini-proprietari di case che restituirebbero il mutuo concesso a tasso zero per eseguire lavori finalizzati all’adeguamento funzionale, al risparmio energetico e alla realizzazione delle nuove normative di biotecnologia oltre che all’utilizzo dell’ “ecobonus” che è stato prorogato dal precedente Governo a tutto l’anno in corso.
Per le piccole imprese e quelle artigiane del comparto edile, che da noi sono la grande maggioranza e che per dimensione aziendale e dotazione finanziaria non hanno possibilità di partecipare a gare di appalto di grandi opere pubbliche, su cui comunque puntiamo per il superamento del gap infrastrutturale e la creazione di nuovi posti di lavoro, – sottolinea la Uil di Basilicata – sarebbe questo lo strumento formidabile per la ripresa e il raggiungimento di un traguardo anche minimo ma di questi tempi essenziale che è quello del mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.
“Tenuto conto che è alto il numero di case classificato in ‘stato di conservazione mediocre’ – sulla base del 14esimo censimento Istat, circa 20 mila alloggi sono stati costruiti dopo il 1942 e almeno 120mila prima del 1960 con ben 70 mila in uno “scarso stato di conservazione” che rappresentano un terzo dell’intero patrimonio immobiliare privato, una percentuale tra le più alte in Italia – c’è dunque molto da fare per promuovere programmi di ristrutturazione edilizia e sostenendo l’iniziativa privata attraverso piani di investimento pubblico-privato, norme premiali e incentivi di scopo”.

BAS 05

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