Un viaggio lungo quarant’anni tra le frequenze della Rai, la passione per la carta stampata e una costante vocazione alla narrazione del territorio. Oreste Lo Pomo rappresenta una memoria storica vivente dell’informazione lucana e meridionale. Dopo aver guidato la TGR Basilicata e la redazione Rai della Campania, il giornalista, saggista e scrittore si racconta, ripercorrendo le tappe cruciali di una carriera vissuta sempre sul campo. “Il servizio pubblico non è semplicemente un mestiere, è un’attitudine culturale e un dovere civile”, esordisce Lo Pomo, ricordando l’impronta indelebile lasciata dai grandi maestri del giornalismo radiotelevisivo. Tra questi spicca la figura di Sergio Zavoli con cui ha collaborato: “Lavorare al suo fianco significava imparare il valore del silenzio, dell’ascolto e del rispetto profondo verso l’intervistato. Zavoli mi ha insegnato che la cronaca deve sempre sollevare interrogativi, mai accontentarsi di risposte di maniera”. Un’eredità che Lo Pomo ha trasferito sia nell’impegno quotidiano dei telegiornali regionali, sia nei suoi lavori saggistici e narrativi, dove la ricerca della verità si intreccia con il rigore formale e la cura del linguaggio. Il ricordo si fa più intimo quando la memoria torna alla Basilicata e a quel gruppo straordinario di professionisti che ha raccontato il riscatto di una regione per decenni. Personaggi chiave della cultura e del giornalismo della regione, oggi purtroppo scomparsi: Mario Trufelli, Renato Cantore, Rocco Brancati, Vittorio Sabia, Rocco De Rosa e Franco Corrado, solo per citare alcuni. Dopo gli anni al vertice della redazione di Potenza, la direzione della TGR Campania ha segnato un altro capitolo fondamentale per Lo Pomo. “Gestire la comunicazione in una realtà complessa, ricca e sfaccettata come quella campana richiede un equilibrio costante tra la cronaca nera più stringente e lo straordinario fermento culturale di quel territorio. È stata una sfida stimolante che mi ha confermato come il giornalismo regionale sia il vero polmone informativo della Rai”. Oggi, tra scrittura di saggi e romanzi, Oreste Lo Pomo continua a osservare il mondo dell’informazione con lo stesso sguardo curioso e critico di quando ha iniziato, custode di un modo di fare giornalismo che mette al centro l’uomo, la storia e la verità.