Vaccini, al via campagna informativa di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp

Al via in Basilicata la campagna di informazione, sensibilizzazione e comunicazione sulle vaccinazioni promossa da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp. Si è svolta nella sede della Cgil Basilicata a Potenza la videoconferenza con Michele Conversano, presidente di Happy Angeing, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo di cui le organizzazioni sindacali sono partner per la campagna di informazione per sensibilizzare le persone anziane sull’importanza delle vaccinazioni specifiche rivolte a questa fascia di età.
L’approvazione del Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019 e l’inserimento nei Lea di tutti i vaccini contenuti nel calendario vaccinale dello stesso Piano, segnano sicuramente – sostengono i sindacati – un importante risultato positivo per le politiche di prevenzione nel nostro Paese. Oltre alle vaccinazioni per cui sono già previsti da anni programmi nazionali di immunizzazione, il Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019 introduce nel calendario vaccinale e conseguentemente nei Lea anche altre vaccinazioni. Per le persone ultra65enni alla già prevista vaccinazione anti influenzale, si aggiungono la vaccinazione anti pneumococco e quella anti Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio).
L’attenzione della campagna è rivolta principalmente ai nuovi vaccini previsti nei Lea per le persone anziane e sul diritto a vaccinarsi oltre al dovere di vaccinarsi. La salute – sottolineano le sigle sindacali – è un diritto sancito dalla Costituzione e il diritto alla prevenzione è parte del più generale diritto alla salute. I vaccini sono uno strumento fondamentale di prevenzione ed è giusto quindi rivendicare anche il diritto ai vaccini. Per rendere effettivo questo diritto, serve una buona informazione ai cittadini ed è necessario l’impegno delle Regioni e delle aziende sanitarie a rendere disponibili i vaccini per le persone anziane.
Ogni anno, in Italia, sono migliaia i decessi per complicanze da influenza e per complicanze broncopolmonari di origine batterica, quasi tutti tra gli anziani. La polmonite è ancora la prima causa di morte per malattie infettive nei paesi occidentali ma tra gli anziani solo uno su tre sa che si può morire di polmonite. La mancata vaccinazione, inoltre, genera costi che gravano sul sistema sanitario, sui pazienti e sulla spesa sociale in generale: un recente studio condotto dall’Health technology assessment stima che il costo complessivo e l’impatto fiscale della mancata vaccinazione contro lo pneumococco, le polmoniti batteriche e l’herpes zoster e la conseguente malattia della popolazione attiva in Italia, ammonta a circa un miliardo di euro annuo.
L’invecchiamento progressivo della popolazione e le conseguenti modificazioni della struttura socio-demografica costituiscono nuove sfide per i sistemi di welfare e i sistemi sanitari europei che, se non gestite con lungimiranza e con interventi tempestivi e trasversali, ne compromettono la sostenibilità. La Commissione Europea ha individuato l’invecchiamento attivo e in salute quale traguardo comune a tutti i Paesi membri. Tra i diversi pilastri identificati dalla Commissione Europea per un invecchiamento attivo e in salute dei cittadini, i programmi di immunizzazione della popolazione adulta rivestono un ruolo di fondamentale importanza.
Alla luce di quanto emerso, le organizzazioni sindacali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Basilicata chiederanno un incontro all’assessore regionale alla Salute Flavia Franconi per conoscere il piano di prevenzione vaccinale per la Regione Basilicata.

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