Vertenza Giuzio Ambiente, Cupparo: “Primo passo del nuovo corso”

“La sospensione della gara legata all’affidamento di gestione e manutenzione degli impianti della rete idrica e fognaria a servizio delle aree industriali della provincia di Potenza segna uno spiraglio nella vertenza Giuzio Ambiente”.
L’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparo, sottolinea “il ruolo determinante, come riconosciuto dai sindacati, della nuova strategia regionale per avviare a soluzione una questione creata dalla giunta precedente, in quanto all’atto dell’approvazione del Piano di risanamento del Consorzio Asi era già chiara la conseguenza dell’esubero di 17 unità lavorative”.
L’assessore ha avuto modo di spiegare in Consiglio, rispondendo a una mozione presentata dai Consiglieri Cifarelli e Pittella, “che hanno scoperto il problema solo a giugno 2019 e non quando erano al governo della Regione lo stato di crisi del Consorzio industriale di Potenza risale alla notte dei tempi tant’è che la precedente Giunta regionale, su proposta del Commissario pro tempore del Consorzio, ha avviato un processo culminato, a seguito anche di accordo presso la Prefettura di Potenza, tra Regione, Consorzio, aziende interessate e rappresentanti dei lavoratori, nell’approvazione condivisa del Piano di risanamento. Piano che prevede, tra le varie azioni da porre in essere, anche un modello gestionale tale da portare a un risparmio dei costi afferenti la gestione degli impianti e della rete idrica e fognaria a servizio degli agglomerati industriali della provincia di Potenza. Ebbene il metodo di stima dei costi di gestione del nuovo modello, fin d’allora, faceva presagire l’esubero di alcune unità lavorative in capo al futuro gestore del servizio in quanto gli addetti ipotizzati erano solo 28 unità: un numero alquanto inferiore a quelli in servizio. Delle unità lavorative in esubero, determinate dalla sola parte datoriale e qualificabili massimamente in dipendenti amministrativi e assimilati e non certo in operai, ci si sarebbe potuto e dovuto occupare sin dall’attivazione delle procedure propedeutiche alla pubblicazione della gara avvenute un anno fa, precisamente a giugno 2018”.
Nel sottolineare inoltre che il Piano di risanamento approvato dalla precedente giunta prevede da un lato un modello diverso di gestione dei servizi, con l’adozione di nuove tariffe, e dall’altro un finanziamento regionale per le pendenze pregresse ammontanti a circa 43 milioni di euro, l’assessore aggiunge che “sicuramente questi nuovi fattori emersi porteranno a una rivisitazione del Piano adottato dall’allora Commissario Cardinale e approvato con Dgr n. 918 del 10 settembre 2018. Più in generale – conclude Cupparo – si tenderà a una rimodulazione della mission del Consorzio per lo sviluppo industriale delle due province che potrebbero confluire in un'unica agenzia di supporto alle politiche di sviluppo industriale della regione”.

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