Violenza di genere, Regione approva Piano prevenzione e contrasto

Le azioni sono da attuarsi nel triennio 2015-2017 e presuppongono la piena disponibilità degli enti locali e del Terzo Settore nel suo complesso. Obiettivo è quello di costituire una rete territoriale di servizi, pubblici e privati, per garantire il continuum dell’assistenza

La Regione Basilicata, su proposta dell’assessore alle Politiche della Persona, Prof.ssa Flavia Franconi ha approvato il “Piano Regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere 2015-2017”.
La violenza contro le donne si configura, anche nel contesto lucano, come fenomeno strutturale della società, nascosto ed endemico, derivante dalle relazioni di potere storicamente disuguali tra uomini e donne.
L’obiettivo ed i contenuti del Piano regionale, coerenti con il Piano d’azione straordinario varato a livello nazionale, sono calibrati sui bisogni faticosamente emergenti delle comunità territoriali della regione.
Gli interventi previsti presuppongono un percorso di assistenza senza soluzione di continuità. L’approccio innovativo risiede nella presa in carico globale della donna vittima di violenza che, in una dimensione olistica e con la concertazione di tutti i soggetti preposti, sia pubblici che del privato sociale, viene ascoltata, accolta e accompagnata fino al suo reinserimento sociale e alla sua nuova riaffermazione personale. L’approccio innovativo risiede anche in interventi di recupero rivolti agli uomini autori di violenza.
Le altre iniziative riguardano la corretta comunicazione, per una rappresentazione rispettosa dell’immagine femminile, soprattutto attraverso i media; l’educazione nelle scuole, per sostenere relazioni non discriminatorie nei confronti delle donne, sensibilizzando e formando gli studenti; la formazione a tutti gli operatori che entrano in contatto con la violenza di genere, attuando percorsi integrati e multidisciplinari per fornire una visione comune fondata sulla cultura di genere, con l’adozione di un linguaggio e una metodologia condivisi. I percorsi di formazione sono orientati nelle tre aree d’intervento: riconoscimento del fenomeno, presa in carico della vittima, accompagnamento nel percorso di uscita dalla violenza.
Le azioni di Piano sono da attuarsi nell’arco del triennio 2015-2017 e presuppongono la piena disponibilità degli enti locali e del Terzo Settore nel suo complesso al fine di costituire quella rete territoriale di servizi, pubblici e privati, per garantire il continuum dell’assistenza con risposte integrate e coordinate.

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