Welfare di prossimità, stanziati 30 milioni

“In queste ore stiamo procedendo all’erogazione, ai 9 Ambiti Territoriali Sociali, dei 23 milioni di euro derivanti dalle royalties destinate alla Regione Basilicata, con cui finanziamo le politiche sociali del nostro territorio. A questi si aggiungono ulteriori 2 milioni stanziati nel bilancio regionale, consolidando un investimento strategico volto a garantire risposte sempre più efficaci e capillari ai bisogni dei cittadini”. Lo ha annunciato l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, sottolineando che a queste risorse si aggiungeranno altri 5 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale per le politiche sociali, il cui trasferimento è subordinato alla rendicontazione da parte degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) di almeno il 75% delle risorse ricevute nel 2022.

“Parliamo complessivamente di 30 milioni di euro – ha proseguito Latronico – destinati a sostenere e rafforzare la rete dei servizi sociali e socio-sanitari. L’obiettivo è costruire un sistema di welfare che non sia solo assistenziale, ma che promuova autonomia, inclusione e dignità.”

A titolo esemplificativo, si fa riferimento ai servizi previsti dai Piani Intercomunali dei Servizi Sociali e Socio-Sanitari, ai contributi per il funzionamento dei Centri socio-educativi per persone con disabilità, alle rette per minori fuori famiglia, nonché alle provvidenze economiche in favore dei figli naturali e delle persone con disabilità (audiolesi e videolesi).

In un momento storico in cui le disuguaglianze sociali ed economiche si accentuano, l’azione della Regione si orienta verso un modello di prossimità, che mette al centro i territori e le comunità locali.

“Gli Ambiti Territoriali Sociali, insieme agli enti del Terzo Settore – ha aggiunto l’Assessore Latronico – saranno protagonisti nell’attuazione degli interventi, in coerenza con le linee guida del Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030. Un piano che promuove l’integrazione tra sociale e sanitario, l’innovazione nei modelli organizzativi e una maggiore equità nell’accesso ai servizi. Investire nel sociale è una leva di sviluppo: significa rafforzare l’intera comunità regionale, creare coesione e migliorare la qualità della vita per tutti”, ha concluso Latronico.

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