È stato un bilancio positivo quello tracciato nel corso della conferenza stampa di questa mattina sul progetto appena concluso. “E…state nei Parchi”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e, a livello regionale, dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e dal Dipartimento Ambiente della regione Basilicata, che opera attraverso il Sistema Redus, nell'ambito del Programma Strategico Epos. Hanno preso parte al progetto anche il Parco Regionale Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane, l'associazione E.L.D.A.I.F.P. e il Ceas "nuova Atlantide". All’incontro con la stampa tenutosi nella sede del Parco Appennino Lucano a Marsico Nuovo, – spiega un comuinicato stampa degli organizzatori – erano presenti il Commissario Straordinario dell’Ente Domenico Totaro, la dott.ssa Rosa Perretta del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e la referente dell’E.L.D.A.I.F.P. Rachele Talucci, oltre ad una folta rappresentanza dei partecipanti al progetto, fra Guide del Parco, ragazzi e genitori. Tutti entusiasti dell’esperienza vissuta tra boschi, sentieri e rifugi di una vasta porzione di territorio lucano, all’interno del quale si sono tenute lezioni di educazione ambientale, escursioni e laboratori all’aperto. Il tutto è stato sintetizzato in un video che è stato proiettato all’inizio dell’incontro. Nell’intervento di apertura il commissario Totaro ha ringraziato i partecipanti e gli “operatori dei CEAS che hanno saputo lavorare in spirito di collaborazione e in sana competizione”.. Una sinergia, ha proseguito Totaro, “che ha visto lavorare insieme la rete dei Parchi che hanno partecipato al progetto e la rete della Regione”, costruita proprio attraverso il sistema Redus. Soddisfazione anche nelle parole di Rachele Talucci che ha evidenziato “la partecipazione al progetto anche di ragazzi e famiglie di fuori regione per un’esperienza – ha tenuto a sottolineare- che rappresenta un modo innovativo di fare educazione ambientale”. Una considerazione condivisa anche da Marco De Biase di Legambiente che ha messo in evidenza l’importanza di avere coinvolto comuni marginali al Parco. “È fondamentale che l’iniziativa abbia avuto una buona riuscita –ha detto la rappresentante del Dipartimento Ambiente della Regione Perretta – perché essa rappresenta il primo tentativo di dare corpo alla Rete Redus, attraverso il programma Epos che non è solo un programma di educazione ambientale ma, nelle intenzioni della Regione, è un mezzo per la promozione e lo sviluppo delle emergenze naturali di tutto il territorio”. I Ceas, ha spiegato inoltre Perretta, “sono lo strumento attraverso cui i cittadini sentono più proprio il territorio e grazie al quale passa l’educazione alla sostenibilità ambientale”. Al termine, rispondendo alla domanda di un bambino se il progetto “E…state nei Parchi” possa avere un seguito anche l’anno prossimo, il commissario Totaro ha rassicurato sull’impegno da parte dei Parchi. “Mettiamoci a lavoro da oggi per l’anno prossimo e magari ci ritroveremo di nuovo tutti insieme”, ha concluso il commissario.
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