Sempre “più famiglie sono costrette ad affidarsi a banche e finanziarie sostenendo oneri eccessivi”, mentre “società di recupero crediti corrono dietro al consumatore con fare quasi persecutorio: un fenomeno, quello del sovraindebitamento, che sta crescendo chiamando in causa la necessità di rivedere i rapporti fra consumatori, banche, finanziarie e società di recupero crediti”.
E’ quanto sostiene in una nota il presidente provinciale di Potenza della Federconsumatori, Rocco Ligrani, che parla di “situazioni molto diversificate fra loro, che vedono numerosi utenti impegnati ad estinguere debiti di varia natura”.
Ligrani porta gli esempi “del consumatore che si rivolge alla finanziaria per pagare il conguaglio di una bolletta, del lavoratore dipendente cui la cessione del quinto si porta via quasi l’intera busta paga, ma anche di chi arriva a chiedere aiuto per aver attivato più di dieci linee di credito”. Il tema del sovraindebitamento è stato affrontato nell’incontro “Sdebitiamoci”, organizzato a Roma da Federconsumatori e dall’Ambulatorio Antiusura per “provare a risolvere alcuni problemi fra banche, finanziarie, società di recupero crediti e consumatori.
“Durante il convegno – spiega Ligrani – sono stati riportati dati importanti: nel 2000 in Italia c’erano 190 mila famiglie sovraindebitate: pari allo 0,9 per cento; nel 2012 sono diventate un milione 200 mila: pari a circa il 5 per cento del totale. Tutto questo in un contesto che non promette bene: i redditi non aumentano, la disoccupazione sale, i costi dei servizi sono in costante rincaro e volano più dell’inflazione”.
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