Inaugurato nuovo Punto nascita ospedale di Melfi

A disposizione delle donne che arrivano alla fase del travaglio saranno messe a disposizione tre sale parto, una delle quali demedicalizzata. Sarà inoltre possibile usufruire di metodologie per la distrazione del dolore quali musicoterapia e cromoterapia. Investito un milione di euro

Tre nuove sale parto – una delle quali demedicalizzata – sono state inaugurate questa mattina nell'ospedale di Melfi, alla presenza del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella e dell'assessore regionale alle Politiche della persona, Flavia Franconi. Dirigenti e personale sanitario hanno accolto i rappresentanti dell'esecutivo lucano, illustrando le caratteristiche ed i punti di forza del nuovo ed innovativo Punto nascita. L'intento – oltre a quello di rendere sempre migliore il servizio offerto alle donne nella fase del travaglio – è quello di incrementare il numero dei parti nel nosocomio melfitano, che ad oggi si attesta intorno alle 450 nascite. Per i lavori nelle nuove sale parto è stato investito un milione di euro, ma sono in corso altri interventi sull'intera struttura ospedaliera per un totale di spesa di circa dieci milioni di euro (per ristrutturazione reparti chirurgia, pediatria, neonatologia, ostetricia e locali 118, per adeguamento linee di distribuzione gas, sostituzione di quattro impianti elevatori, sistemazione parcheggio, costruzione eliporto e nuovo padiglione blocco sale operatorie e Utic, per la realizzazione di locali per nuova risonanza magnetica). Quella di deospedalizzare nei colori, nei tratti, nelle caratteristiche strutturali l'ambiente delle sale parto, è la strada intrapresa dall'ospedale di Melfi, per far sentire la donna a suo agio, nelle migliori condizioni possibili e in massima sicurezza. Le nuove sale parto sono state realizzate in locali che ripropongono l'ambiente casalingo, con la maggior parte delle tecnologie nascoste in suppellettili. Per le fasi del travaglio e della nascita saranno utilizzati metodi il più possibile non farmacologici, andando verso la distrazione dal dolore attraverso musicoterapia, cromoterapia, e massaggi in poltrona. Le donne resteranno sempre a contatto con l'ostetrica e con il personale medico, ed avranno la possibilità di ospitare anche un familiare.
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