Ferrandina e il Risorgimento lucano

Ferrandina celebra uno dei suoi capitoli più luminosi di storia civile con la rievocazione “Ferrandina 1860 – La scintilla del Risorgimento lucano”. L’appuntamento è per martedì 21 luglio 2026 alle ore 21:00, davanti al sagrato di San Domenico .

L’iniziativa, prodotta dal Comune di Ferrandina e realizzata dalla Pro Loco di Ferrandina, con il coordinamento artistico di Giuseppe Ranoia, restituisce alla comunità e ai visitatori l’insurrezione del 16 luglio 1860, quando la piazza esplose nel grido “Viva l’Italia! Viva Garibaldi!” e la città si unì al moto lucano guidato da Giacinto Albini e Nicola Mignogna.

La rievocazione, ammessa al Fondo nazionale del MIC per il valore culturale, storico e identitario del progetto, nasce da una drammaturgia originale che intreccia memoria, devozione popolare e slancio civile. Il racconto si apre con i bambini che “giocano a fare Garibaldi”, una scena che – come si legge nelle note di regia – “abbassa la soglia retorica e definisce la libertà con parole semplici” . A custodire la memoria è Padre Zaccaria, figura realmente esistita, che nel copione scrive una lettera-memoria per non lasciare che quei giorni vengano dimenticati: “la voce di chi quei giorni li ha vissuti e non vuole che siano dimenticati” .

Lo spettacolo è itinerante e site-specific: dalla Chiesa di San Domenico fino a Piazza Plebiscito, piazze, vicoli e cunicoli del centro storico diventano scena viva, restituendo la coincidenza fisica tra luoghi della rivolta e luoghi della rappresentazione. La processione della Madonna del Carmine, cuore drammaturgico dell’opera, si fonde con l’insurrezione in un crescendo emotivo che unisce sacro e civile “senza mai contrapporli” . Banda dal vivo, effetti sonori, fuochi e colpi scenici scandiscono i passaggi emotivi della narrazione, fino alla partenza della colonna ferrandinese verso Potenza, guidata – secondo le cronache – dai giovanissimi monaci Leonardo Montemurro e Francesco Lategana, “l’anima del popolo in cammino” .

Il progetto valorizza, inoltre, le figure dei patrioti ferrandinesi – Carmine Sivilla, i fratelli De Leonardis, Gaspare Laudati, Nicola Petruccelli e altri – protagonisti di un moto che unì dodici centri della Lucania sotto la guida del Comitato di Corleto Perticara.

La rievocazione coinvolge attori, figuranti, associazioni locali e cittadini di ogni età, chiamati a partecipare come comparse e lanciatori di berretti, in un grande rito collettivo che restituisce alla comunità la propria storia condivisa.

 

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