Boschi vetusti in Basilicata

Rivolto a Cittadini, Enti Parco, Associazioni, Comuni, altri Enti pubblici

COSA SI INTENDE PER BOSCO VETUSTO

La definizione di “foreste vetuste” è utilizzata per individuare le comunità forestali che hanno raggiunto una fase di sviluppo caratterizzata da un’elevata eterogeneità strutturale.

In Italia la definizione più recente è riportata dal “Testo unico in materia di foreste e filiera forestale” (Decreto Legislativo n.34 del 3 Aprile 2018 art. 3 c.2 lettera “s bis), che definisce “bosco vetusto” “le superfici boscate costituite da specie autoctone spontanee coerenti con il contesto biogeografico, con una biodiversità caratteristica conseguente all’assenza di disturbi per almeno 60 anni e con la presenza di stadi seriali legati alla rigenerazione ed alla senescenza spontanea”.

Con Decreto n.608943 del 18 novembre 2021 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministro della Transizione Ecologica, sono state individuate “le linee guida per l’identificazione delle aree definibili come boschi vetusti e fornite indicazioni per la loro gestione e tutela, anche ai fini della creazione della Rete nazionale dei boschi vetusti”.

Con successivo decreto del MASAF del 5 aprile 2023 n. 193945 è stata istituita la Rete nazionale dei «boschi vetusti», nella quale sono inserite le aree identificate ai sensi dell’art. 3, comma 2, lettera s bis) del Testo unico delle foreste e delle filiere forestali dalle regioni, sulla base delle caratteristiche indicate dalle Linee guida di cui al citato decreto 19 novembre 2021, n. 608943.

IDENTIFICAZIONE

Al fine di identificare un’area boscata quale vetusta, così come richiesto dall’applicazione del TUFF, essa deve avere le seguenti caratteristiche:

  • presenza di specie autoctone spontanee coerenti con il contesto biogeografico
  • biodiversità caratteristica conseguente all’assenza di disturbi da almeno 60 anni;
  • presenza di stadi seriali legati alla rigenerazione e alla senescenza spontanee.

CARATTERISTICHE

Le aree boscate indicate come vetuste ai sensi dell’articolo 3, comma 2, lettera s bis) del TUFF devono presentare:

  • stadi seriali” legati alla rinnovazione e con spazi ecotonali arbustivi ed erbacei;
  • elementi strutturali” della fase di maturità/senescenza della foresta: alberi morti in piedi, alberi atterrati, profonda lettiera;
  • biodiversità tipica dei sistemi forestali maturi” intesa come la presenza di specie animali e vegetali coerenti con il grado di rinnovazione e senescenza, con la degradazione del legno morto e con l’integrità delle catene alimentari.

DIMENSIONI

Un “bosco vetusto”, per essere riconosciuto tale, deve coprire un’area non inferiore ai 10 ettari. Per casi particolari, espressamente motivati da specifiche caratteristiche, la superficie minima può scendere fino a 2 ettari, purché comunque l’area costituisca un unico sistema ecologico-stazionale, funzionale e strutturale.

PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO

Le procedure per il riconoscimento dello status di “Bosco Vetusto” e la relativa segnalazione ai fini dell’inserimento nella “Rete Nazionale dei Boschi Vetusti” sono di competenza delle Regioni, che le avviano:

  1. d’iniziativa, utilizzando gli elementi conoscitivi a disposizione tra cui quelli reperibili negli strumenti di pianificazione di cui all’art. 6, commi 3 e 6 del TUFF;
  2. a seguito di specifiche proposte provenienti da Enti Parco, Comuni, altri Enti pubblici e privati, Associazioni, singoli cittadini.

La proposta di cui al punto 2 è obbligatoriamente corredata delle seguenti informazioni e documenti:

  • relazione sintetica con la quale siano descritti i segni di vetustà;
  • Scheda di SEGNALAZIONE come da fac-simile allegato

Nel caso di proposte di riconoscimento provenienti da soggetti terzi, la Regione verificherà mediante istruttoria sommaria le caratteristiche dell’area proposta (relazione e Scheda di SEGNALAZIONE) ai fini del prosieguo della procedura di riconoscimento, che si conclude con un parere espresso alla candidatura.
Per la regione Basilicata, la struttura competente in materia di boschi vetusti è l’Ufficio Foreste e Tutela del Territorio della Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Referente per la Regione Basilicata :

Dr. DIGILIO Salvatore
DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
UFFICIO FORESTE E TUTELA DEL TERRITORIO
via Vincenzo Verrastro, 10 – 85100 Potenza
tel. 0971/668761 – e-mail: salvatore.digilio@regione.basilicata.it
PEC: ufficio.foreste.tutela.territorio@cert.regione.basilicata.it

Allegati:

Link utili
Masaf – Boschi vetusti

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