Si terrà dal 19 al 21 agosto, nello splendido scenario del “Convento di Santa Maria de Plano”, il primo festival della canzone Napoletana di Calvello.
Il museo della canzone napoletana – si legge in un comunicato – è un progetto del Comune di Calvello che intende realizzare un museo multimediale grazie alla donazione di una collezione privata di un benefattore napoletano, Aldo De Gioia, colpito dall’ospitalità e dalla bellezza d Calvello.
La direzione artistica del festival è affidata a Gabriella Colecchia.
Diplomata in Canto al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, la sua città natale, si perfeziona all’ “Accademia Rossiniana” di Pesaro selezionata da Alberto Zedda. Giovanissima si pone all’attenzione internazionale vincendo prestigiosi concorsi come il “Pavarotti International Voice Competition” di Philadelphia, debuttando al suo fianco, ed il “Toti dal Monte” di Treviso. Nello stesso anno Luciano Pavarotti e Claudio Abbado le assegnano una borsa di studio “Premio Amadeus” nell’ambito di Ferrara Musica. Nel 2004 le viene conferito ad Helsinki il “Premio Beniamino Gigli”.
Un susseguirsi di eventi, concerti, mostre, presentazioni di libri e cd, proiezioni cinematografiche e degustazioni enogastronomiche – prosegue il comunicato – in un luogo di splendida bellezza e ricco di storia: il suggestivo Convento di Santa Maria de Plano del XII sec, col suo chiostro quadrangolare affrescato lungo le splendide volte e che gode di un’ acustica perfetta.
Il programma prevede l’arrivo a Calvello di numerose personalità ed artisti internazionali legati a Napoli tra cui: Bruno Venturini, un’icona della Canzone Napoletana, il mezzosoprano Gabriella Colecchia, anche Direttore artistico del Festival, Cosimo Alberti, Enzo Amato, Fulvio Iannucci e Barbara Buonaiuto, voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.