A Roma il Gemello digitale di Matera

nei giorni 2 e 3 luglio a Roma, alle ore 10.00, presso l’Aula Marconi del Consiglio nazionale delle ricerche (p.le Aldo Moro, 7) si terrà il convegno:  ‘La città che pensa e cura. Urban intelligence meets health”, organizzato dal Centro Interdipartimentale sulla Scienza delle Città (CISC)  del Cnr, come conferenza annuale.

I lavori saranno aperti da Andrea Lenzi, Presidente del Cnr, Luigi Guerci – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Arianna Rufini – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Massimo Giuntoli – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro,  Alessandra Dal Verme – Agenzia del Demanio, Vito Parisi – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

L’evento è dedicato agli sviluppi della ‘Urban Intelligence’: dalle tecnologie legate ai gemelli digitali (digital twin) ai nuovi modelli di governance adattiva per città e territori, in stretta relazione con i temi della salute e della cura.

Tra i progetti pilota realizzati in tale ambito, verrà illustrato il gemello digitale di Matera, sviluppato negli ultimi anni e consegnato nel 2025. Un modello per l’applicazione della Urban Intelligence a un contesto urbano, attualmente replicato in altri comuni grazie a nuovi progetti.

Questa infrastruttura, realizzata nel contesto della Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera (promossa dal MIMIT e dove il CISC Cnr ha una sede)  consente di integrare dati sul costruito, sull’ambiente, sui flussi turistici e sulle dinamiche sociali, trasformandoli in uno strumento operativo per analizzare criticità, individuare opportunità,  simulare scenari di trasformazione.

Grazie a questa piattaforma, continuamente arricchita di dati,  diventa possibile passare da una logica tradizionale di pianificazione a una governance adattiva, grazie a modelli predittivi e valutazioni di impatto nel tempo. Sarà possibile ad esempio, in una città dal tessuto storico stratificato e fragile come Matera, orientare al meglio il riuso degli immobili verso bisogni reali, favorendo la nascita di nuovi servizi, spazi pubblici e funzioni urbane.

In questo contesto, risulta strategica la partnership con l’Agenzia del Demanio, che ha recentemente siglato un accordo quadro con il Cnr. Le tecnologie dei Gemelli digitali e l’esperienza del CISC Cnr verranno utilizzate per la redazione dei Piani città e l’utilizzazione del patrimonio edilizio pubblico. Un cantiere aperto permanente, in cui le strategie di intervento si sviluppano in modo progressivo e integrato: dalla conoscenza del territorio alla condivisione delle scelte, dalla simulazione degli interventi, alla loro attuazione e al monitoraggio continuo dei risultati.

Lo sviluppo del Gemello digitale sta rendendo Matera un hub territoriale, dal quale dare vita a progettualità e attività che coinvolgano realtà urbane e territori coinvolti nei processi di digitalizzazione.
Una di queste riguarda la valorizzazione del patrimonio delle chiese rupestri della Murgia materana, tutelate dall’UNESCO. Nel contesto di “Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026”, tale patrimonio verrà messo in relazione con i siti omologhi presenti in Grecia e in Turchia – testimonianze della comune matrice culturale bizantina – e, successivamente, con altre espressioni dell’architettura rupestre presenti nulle altre sponde del bacino mediterraneo.

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