Il consigliere regionale di Idv critica aspramente l’ordinanza bis di Berlusconi sull’alluvione in Veneto
“E’ semplicemente intollerabile che in questo Paese che celebra i 150 anni di Unità nazionale, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel riferire di un’ordinanza bis di Berlusconi sull’alluvione in Veneto ha ricordato, tranquillizzando cittadini e imprese colpite dalla calamità naturale che riceveranno come previsto il 75 per cento del danno ammissibile, che di più non si poteva ottenere dal Governo Berlusconi in quanto in altre aree della Penisola, colpite da fenomeni calamitosi, non potranno accedere agli stessi benefici per effetto del decreto milleproroghe”.
E’ quanto sostiene il consigliere regionale di Italia dei valori, Nicola Benedetto, sottolineando che “il nuovo decreto del premier Berlusconi, firmato il 25 maggio scorso, conferma i 300 milioni di euro già assegnati alla Regione Veneto e come nuovo elemento li ripartisce per il 50 per cento a favore di opere pubbliche e per il 50 per cento per il risarcimento a favore di cittadini e titolari di impresa, per la grande maggioranza operanti in agricoltura”.
“Siamo di fronte – continua Benedetto – alla conferma di un comportamento del Governo che cede ai ricatti della Lega sempre più necessario per tenere in vita la maggioranza di centrodestra. Un comportamento che di fatto è caratterizzato da incongruenze e inspiegabili diversificazioni tra cittadini e aree diverse del Paese, nel caso specifico, gli agricoltori del Metapontino fortemente penalizzati e i cittadini veneti tutelati dalla Lega. Se a tutto ciò si aggiungono gli slogan urlati ieri a Pontida dal popolo della Lega ed inneggianti alla secessione e alll’evasione del pagamento delle quote latte dopo che i nostri allevatori zootecnici le hanno regolarmente pagate, dobbiamo prendere atto – dice Benedetto – di una situazione di vera e propria emergenza democratica ed istituzionale che come tale va affrontata”.
“E’ evidente – afferma l’esponente di Idv – che di fronte a tutto ciò, ad oltre tre mesi e mezzo dall’alluvione nel Metapontino, non possiamo restare a braccia conserte ad attendere che il contenzioso tra Regione Basilicata e Governo, alimentato dal decreto milleproroghe, trovi una via di uscita magari per volontà divina. Se il Governatore del Veneto esulta e si impegna ad informare entro la fine di questo mese gli oltre diecimila soggetti che ne hanno diritto, tra famiglie e imprese, in merito alla somma che spetta a ciascuno in base ai danni dichiarati, per noi è un diritto fondamentale informare gli agricoltori ed operatori economici del Metapontino su quando e come riceveranno il risarcimento e garantire loro gli aiuti di uno stesso Stato”.
“Credo che la Giunta regionale e i parlamentari lucani – conclude Benedetto – debbano rilanciare ogni iniziativa di pressione sul Governo e, sono sempre più convinto che il Memorandum d’intesa sul petrolio resti lo strumento e l’occasione da non sprecare per far sentire la protesta e l'indignazione, non solo della gente del Metapontino, ma dell’intera comunità regionale”.