Bardi: “Con Matera 2026 la Basilicata costruisce ponti”

“La mostra che ci apprestiamo ad inaugurare oggi rappresenta un altro tassello del grande mosaico che Matera capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 sta componendo insieme alla città di Tétouan”.

Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi inaugurando a Palazzo Lanfranchi, a Matera, la mostra di Mimmo Jodice “Mediterraneo”.

“Matera – ha aggiunto Bardi – non celebra soltanto un titolo, ma una visione. La visione di un Mediterraneo che imbraccia la cultura come arma potente di costruzione.

E la mostra di Mimmo Jodice, uno dei maestri che più profondamente ha saputo raccontare il Mediterraneo come spazio di luce, di memoria e di inquietudine creativa, è un prezioso esempio di questo percorso che insieme stiamo compiendo.

Ringrazio il Ministro della Cultura Alessandro Giuli per l’attenzione che ha manifestato sin da subito verso questo riconoscimento e dunque verso Matera e la Basilicata tutta.

I nostri luoghi continuano ad aprire le loro porte al pubblico. Qualche giorno fa, alla presenza del Capo del Dipartimento Attività culturali del Ministero della Cultura Massimo Osanna, abbiamo riaperto dopo lunghi anni il castello di Lagopesole, uno dei monumenti medievali più belli d’Europa. La cultura non può che essere inclusiva, deve appartenere a tutti: alle comunità che vivono i territori, ai giovani che cercano strumenti per interpretare il presente, alle persone che arrivano da altre sponde e portano con sé storie, lingue, immaginari.

È il caso anche di ricordare l’accordo quadro che abbiamo sottoscritto con la Provincia di Matera, il comune e l’Università degli Studi della Basilicata per il rilancio della Biblioteca “Stigliani”. La Regione, da parte sua, ha sottoscritto un impegno finanziario pari a 1,5 milioni di euro in tre anni per garantirne la funzionalità, assicurando la presenza di personale qualificato con competenze nell’ambito biblioteconomico. In virtù di questo accordo mercoledì prossimo inaugureremo la biblioteca centrale d’Ateneo all’interno della Stigliani, una iniziativa voluta dal nostro Rettore uscente, Ignazio Mancini, finalizzata a potenziare i servizi e a offrire una gestione integrata e innovativa del patrimonio bibliotecario provinciale.

La cultura quando esprime inclusività, genera partecipazione, responsabilità, comunità. Il gemellaggio con Tetuan rafforza proprio questo principio: la cultura appartiene a tutti perché nasce dall’incontro, non dalla separazione.

Palazzo Lanfranchi è uno di quei luoghi che sa accogliere, stupire, unire. L’esposizione delle opere fotografiche dell’artista, tra le più autorevoli figure della fotografia italiana del Novecento, racconta di un Mediterraneo plurale in una città, Matera, che diventa la porta italiana del Mediterraneo.

Attraverso il suo sguardo, Mimmo Jodice trasforma i luoghi in soglie: soglie geografiche, ma soprattutto temporali. Le sue immagini ci ricordano che il Mediterraneo è un territorio dove il passato non è mai distante e il presente non è mai isolato. Matera incarna questa stessa vocazione. Qui il passato dialoga con il presente, e da questo dialogo nasce il futuro. Matera agisce con lo sguardo rivolto al futuro, e la Basilicata, attraverso Matera, conferma la propria volontà di essere una regione che attraversa soglie, che si apre, che si proietta oltre i confini.

Con questa mostra e con quella su Caravaggio che porteremo a settembre al Museo archeologico provinciale di Potenza, la regione Basilicata dimostra di avere un progetto a lungo termine, capace di proiettare i nostri territori oltre i confini e di dare loro voce. E soprattutto dimostra di avere la capacità, grazie anche alla preziosa collaborazione con il governo nazionale, di portare i grandi eventi nella nostra terra”.

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