Braia: a Matera una delle sei strutture primarie Unibas

L’esponente del Pd esprime soddisfazione per la risposta ricevuta oggi in Aula durante il question time del governatore De Filippo

“Esprimo grande soddisfazione per quanto appreso oggi in Consiglio regionale dal presidente De Filippo a seguito dell’interrogazione da me presentata assieme ai colleghi materani del PD circa la valorizzazione del nostro sistema universitario attraverso il riconoscimento delle vocazioni dei territori delle due province lucane. A fronte di una destrutturazione imposta dal Governo centrale, con la legge di riforma n. 240 del 2010 del Ministro Gelmini, la nuova chiave di lettura voluta dalla massima Assise territoriale con i numerosi investimenti finanziari e strutturali varati nei mesi scorsi, mutuata pure in questa occasione dal Presidente, è che l’ateneo lucano resta al centro delle politiche di innovazione e rafforzamento della società lucana (nuovi corsi, nuove sedi)”. Ad affermarlo il consigliere regionale del Pd, Luca Braia.

“Senza invasioni di campo, a seguito di un'azione propositiva ed incisiva fatta di concerto tra rappresentanti istituzionali e del mondo universitario, decorata da indubbie e legittime motivazioni – sottolinea Braia – il Presidente ha annunciato che il Senato accademico assegnerà alla sezione materana una delle sei nuove “Strutture Primarie” previste dalla riforma Gelmini, al fine di continuare a disegnare, assieme alla sezione del capoluogo potentino, quel percorso virtuoso che sta ridefinendo le basi su cui poggerà il rilancio dell’Ateno e, con esso, del nuovo deal lucano.
In attesa che giunga una conferma ufficiale, l’esponente del Pd ringrazia pubblicamente anche il Senato accademico ed il suo massimo rappresentante Magnifico Rettore Mauro Fiorentino per “questa scelta dai contorni lungimiranti e dalla coerenza strategica con le valutazioni politiche effettuate dall’attuale classe dirigente”.

“E’ diventata doverosa, poi – continua il consigliere – la replica a continuare con un impegno adeguato in termini di risorse economiche da destinare all’istituendo “Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo”, al fine di creare i giusti presupposti per riempire di contenuti quanto oggi preannunciato e per evitare il pericoloso sguìncio (finanziario) con le scelte attuate, che verosimilmente potrebbe vanificare gli sforzi sinora fatti”.
“Infine, al pari di ogni moderno e virtuoso istituto che si rispetti – conclude Braia – strategico e opportuno sarebbe altresì mettere in campo strumenti di monitoraggio costante di parametri che misurino efficacemente i risultati attesi da questa nuova organizzazione universitaria, che tutti ci auspichiamo in grado di contribuire al rilancio della nostra Basilicata “.

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