Cciaa Potenza: Nidi TecNOfrontiere, cercasi idee innovative

Nessuna lungaggine burocratica: basta un’idea innovativa e la volontà di strutturarla per ricevere tutto il supporto necessario a farla diventare un progetto imprenditoriale che si trasformi in una Start Up di successo. Questo il messaggio lanciato oggi durante la conferenza stampa di presentazione del progetto N.I.D.I. | TecNOfrontiere, la business plan competition finalizzata a valorizzare le risorse lucane, in quanto persone con idee d’impresa valide, aprendo la porta d’accesso al mondo dei Venture Capital. Centrale è in quest’ottica la collaborazione, per lo svolgimento dell’iniziativa, con dConsultingbydPixel, la società di consulenza con sede a Milano, specializzata nel venture capital tecnologico e che ha già realizzato un’esperienza analoga, nel 2011, in Calabria (www.startcupcalabria.unical.it): più di 13.000 partecipanti, oltre 2600 business plan ricevuti e analizzati, 7 imprese di successo operative sul territorio internazionale grazie alla fiducia e all’investimento di Venture Capital.
«Fare impresa – afferma Paolo Cattapan, Direttore di Basilicata Innovazione, durante il suo intervento – è un mestiere e come per ogni mestiere deve esserci qualcuno disposto a insegnarlo. E l’obiettivo di N.I.D.I. | TecNOfrontiere è proprio questo: aiutare a vedere i “paletti” tra cui muoversi e utilizzare gli strumenti ovvero le competenze utili ad evitare di urtarci contro per proteggere e poi consolidare l’Imprenditorialità». «Questa iniziativa – conclude – nasce dalla volontà della Cciaa – quale capofila del Partenariato per l’Innovazione – e di Basilicata Innovazione, ma vuole andare al di là dei “confini” del Partenariato, per diventare il Progetto della Regione Basilicata”».

«Siamo orgogliosi che l’intuizione del primo Bando N.I.D.I., acronimo di Nuove Idee di Impresa Innovative, si sia evoluta in una formula moderna, accattivante, sostenibile – dichiara il presidente della Cciaa di Potenza, Pasquale Lamorte -. Oggi lanciamo una proposta concreta a tutti i cervelli lucani, sia quelli residenti in regione che oltre i confini, convinti che ci sia un ampio terreno da arare per la diffusione della cultura d’impresa. Una sfida, questa, che dovrà vedere unite le Istituzioni e gli specialisti del settore, ma che non potrà fare a meno della linfa vitale costituita dalle idee e dalla voglia di mettersi in gioco dei giovani e meno giovani».

«L’Unione europea ha tracciato due grandi direttrici per il futuro: l’energia e l’agenda digitale – aggiunge il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza -. Occorre pertanto prepararci culturalmente a questa sfida, puntando sulle intelligenze e sulle intuizioni dei nostri giovani. Si parla troppo spesso del “lavoro che non c’è”, rinunciando a soffermarsi su settori innovativi ma anche tradizionali (come i servizi di assistenza alle persone) che presentano ampie opportunità».

«C’è una miniera nascosta – sottolinea infine Gianluca Dettori, fondatore e presidente di dPixel – ed è nella testa dei nostri ragazzi. Una generazione che è “naturalmente” in connessione con il resto del mondo ed utilizza le tecnologie destinate, nel giro di 10 anni, a rivoluzionare il mondo del lavoro. Bisogna ascoltarli, e noi inizieremo proprio da qui, sia nelle prime fasi di scouting che nell’accompagnamento alla formulazione dei business plan, fino alla presentazione dell’idea imprenditoriale ai Venture Capitalist che porteremo a Potenza. Abbiamo bisogno di chi è pronto a mettersi in gioco, a crederci, di chi ha seriamente voglia di provarci. Perché non sarà un gioco ma un impegno duro, e il grado di entusiasmo sarà pari a quello della fatica. Fare impresa è una cosa seria ma ce la si può fare, a qualsiasi latitudine».

BAS 05  

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