Cciaa Potenza tra gli enti camerali più virtuosi d'Italia

 La Camera di Commercio di Potenza è nella “top ten” degli Enti camerali più virtuosi a livello nazionale, eppure lo scenario congiunturale e i tagli decisi dal Governo centrale ne limiteranno il potenziale per i prossimi anni. Se ne è discusso ieri nell'ambito della “Giornata della Trasparenza”, appuntamento annuale inserito nell’ambito del Piano triennale di prevenzione della corruzione per consentire all’ente camerale potentino di confrontarsi con gli stakeholders e ricevere suggerimenti utili a migliorare le performances. Alla presenza di tutte le rappresentanze associative, sono state dunque presentate le attività già realizzate e quelle da mettere in campo nel 2015, chiedendo un parere qualificato e suggerimenti utili ad ottimizzare gli interventi, in considerazione dei tagli delle risorse previsti dal Governo centrale per il sistema camerale.

«Lo scenario dell'ultimo anno rivela che nella nostra provincia si sono persi altri 2.000 posti di lavoro, soprattutto nell'industria, acuendo una crisi già di per sé molto profonda – ha dichiarato il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte -. In questo contesto, l'Ente camerale ha continuato a sostenere il sistema produttivo attraverso misure cicliche e ad hoc, cercando di incidere sulla promozione, sull'internazionalizzazione e sull'accesso al credito. Eppure, a causa della riforma voluta dal Governo Renzi, dal prossimo anno avremo un taglio del 35% di risorse, che diventerà del 40% nel 2016 e del 50% nel 2017. Va da sé che le conseguenti limitazioni sui programmi del prossimo futuro potrebbero creare un progressivo rischio “asfissia”. Da qui la necessità di un confronto con tutti i portatori di interesse della Camera».

Ad aggravare la situazione, la nuova destinazione obbligata per la liquidità dell'Ente (scaturita dalla gestione virtuosa), che non frutterà più gli interessi che fino allo scorso anno hanno consentito di essere reinvestiti in azioni promozionali, dovendo confluire dal 2015 nella Tesoreria Unica che riconosce un interesse di appena lo 0,25%.

Cosa fare, allora? Una strada obbligata appare il percorso dell'autoriforma, già intrapreso nel luglio scorso ma non ancora compiuto. Da qui l'appello accorato del direttore di Confagricoltura Basilicata, Roberto Viscido che, condividendo la delibera adottata dalla Cciaa di Potenza ha sollecitato l’adozione degli atti per accelerare l’accorpamento delle due Camere di Commercio operanti in Basilicata. La sollecitazione ha registrato l’adesione dei presenti, consapevoli che il mancato accorpamento avrebbe effetti deleteri anche in termini di accesso a risorse supplementari (non si potrebbe fruire di Fondi nazionali del sistema camerale) e metterebbe a serio rischio la tenuta di Camere e aziende speciali. Discorso simile per l'Unione Regionale, il cui destino resta pericolosamente in bilico.   

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