Centro Oli Corleto, Lacorazza: difendere i lavoratori

Il consigliere chiede che l’assessore Cifarelli riferisca in Consiglio regionale sulla questione affinché “tutte le forze politiche possano dare il proprio contributo ad una battaglia comune a difesa del lavoro e delle imprese lucane”

&ldquo;Sabato 3 novembre, sono stato al presidio dei lavoratori del Centro Oli di Corleto. Premetto che se fosse passato l&#39;art. 38 della Legge Sblocca Italia il territorio sarebbe stato pi&ugrave; debole e pi&ugrave; fragili sarebbero stati i diritti dei lavoratori e le opportunit&agrave; per le nostre imprese. Sono orgoglioso di aver promosso e guidato quel referendum che costrinse il governo nazionale a modificare le norme che davano pi&ugrave; potere allo Stato centrale e alle compagnie petrolifere&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma il consigliere Piero Lacorazza (Pd) che aggiunge: &ldquo;Oggi ci sar&agrave; l&#39;incontro in Regione e chieder&ograve; all&#39;Assessore Cifarelli di riferire marted&igrave; in Consiglio regionale affinch&eacute; tutte le forze politiche possano dare il proprio contributo ad una battaglia comune a difesa del lavoro, delle imprese lucane e del territorio&rdquo;.<br /><br />&ldquo;C&#39;&egrave; la consapevolezza che con la fine della costruzione del Centro Olio di Corleto &ndash; prosegue Lacorazza – servir&agrave; meno forza lavoro ma i lucani e coloro che vivono in questi territori devono avere priorit&agrave;. Durante il tour elettorale il Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio ha detto: nessuna altra autorizzazione sar&agrave; data fino a quando i soldi andranno via dalla Basilicata e non sar&agrave; rispettato il diritto alla salute. Una dichiarazione che dice, aldil&agrave; dei precedenti proclami propagandistici, che saranno rispettati i contratti in essere per 154 mila barili giorno. Ma adesso almeno il Ministro Di Maio inizi a far rispettare i lavoratori e le imprese lucane e convochi un tavolo, anche alla presenza del Ministero dell&#39;Ambiente, per fare il punto sulla vicenda petrolifera lucana ragionando su nuovi investimenti per la nostra Regione per realizzare infrastrutture e lavoro&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Infine, dopo anni anche di personale impegno in Consiglio, si sono sbloccate le risorse per gli investimenti in questi territori; parliamo di oltre 500 mln di euro nei prossimi 10 anni. Questo obbiettivo raggiunto nato dall&#39;attribuzione alle &#39;aree estrattive&#39; del 30% delle royalties incassate dalla Regione deve avere una immediata concretizzazione. La Regioni convochi la conferenza dei sindaci del Programma Operativo Val d&#39;Agri Sauro Camastra Melandro e faccia partire da subito attivit&agrave; e progetti. Perch&eacute; &ndash; conclude Lacorazza – se &egrave; vero che non tutto il lavoro pu&ograve; provenire dall&#39;attivit&agrave; estrattiva e se crediamo davvero, per i prossimi anni, di guardare al dopo petrolio &egrave; necessario mettere a frutto, con nuove idee e programmi, le risorse provenienti dalle royalties per gli investimenti e per il lavoro&rdquo;.<br /><br /><br /><br />

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