“Una delle problematiche della nostra città, è noto a tutti, era ed è il trasporto pubblico locale: un costo di oltre 15 milioni di euro non è sostenibile per una collettività poco numerosa come la nostra, anche se il servizio è reso non solo ai residenti”, questo il parere del consigliere comunale Vincenzo Lofrano (Potenza condivisa). “Bisognava pertanto rivedere il vecchio piano razionalizzandolo. Il nuovo piano – prosegue Lofrano – comporta una riduzione dei chilometri percorsi con una spesa inferiore per il trasporto locale: tecnicamente è impostato a raggiera, conta otto linee urbane, cinque scolastiche, cinque suburbane, sedici rurali, tutte convergenti verso piazza Vittorio Emanuele II (Piazza XVIII Agosto). Sicuramente un obiettivo, il contenimento del costo del servizio, risulterebbe raggiunto, atteso che la gara pubblica vada a buon fine, essendo imminente la scadenza del contratto con il vecchio gestore. Ma alcuni interrogativi si pongono: un servizio così razionalizzato risponde alle esigenze degli utenti? Lavoratori, studenti, semplici cittadini troveranno risposta adeguata al loro bisogno di mobilità? Saranno invogliati ad usare il mezzo pubblico anziché il privato? Le risposte potranno venire dal campo. E’ necessario pertanto utilizzare al meglio la fase sperimentale, con la possibilità di apportare eventuali correzioni e miglioramenti, preferibilmente senza ulteriori costi, ma razionalizzando ulteriormente. La nota dolente, la preoccupazione più forte, soprattutto in tempi non facili economicamente, – aggiunge il consigliere – è rappresentata dalla salvaguardia dei livelli occupazionali degli addetti al servizio: la riduzione dei chilometri percorsi determinerà possibili esuberi con le problematiche socio economiche connesse, delle quali, come amministratori, non possiamo non farci carico, promuovendo e partecipando attivamente a tavoli tecnico-politici con Regione, gestore e rappresentanze sindacali, affinché la Città capoluogo abbia un sistema di trasporto pubblico efficiente, che costi il giusto, risponda alle esigenze dell’utenza residente e non e, soprattutto, non faccia pagare ai lavoratori addetti al settore il peso di una crisi che dobbiamo accollarci tutti, con spirito di sacrificio e solidarietà” conclude il consigliere Lofrano.
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