Don Uva, nota della Cgil

In una nota, la Cgil di Potenza comunica che “diventa sempre più grave la situazione della Casa Divina Provvidenza, soprattutto dopo la scoperta da parte della Procura di Trani di circa 27,5 milioni di euro che sarebbero stati sottratti dai bilanci del Don Uva e depositati nella banca vaticana, attraverso l’intermediazione di un altro soggetto denominato 'Casa di procura istituto suore Ancelle della Divina Provvidenza".
La Cgil ricorda che "per mesi abbiamo seguito la lunga e difficile vertenza in merito agli esuberi dichiarati dall’Ente, preoccupandoci di tutelare i lavoratori ed immaginare per loro un futuro, così come per mesi ci siamo preoccupati di capire in questo difficile contesto quale poteva essere la strada migliore per garantire alla struttura di Potenza una sua autonomia finalizzata al rilancio e alla riqualificazione dei servizi assistenziali erogati alla collettività". Per la Cigl "la decisione definitiva sul destino della Casa Divina Provvidenza spetterà al Tribunale di Trani che dovrà esprimersi il prossimo 5 novembre, ma crediamo che davvero non ci siano le condizioni per poter concedere altri tempi supplementari".

bas 07

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