La Commissione europea ha acquistato test diagnostici per contribuire a contrastare l’attuale epidemia di Ebola di Bundibugyo nella Repubblica democratica del Congo. I test, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro, saranno subito donati ai Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa CDC). Parallelamente, è in preparazione un ulteriore accordo, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), per la fornitura di altri test.
“Questa iniziativa fa seguito direttamente alla mia visita in Ituri, dove i nostri partner hanno sottolineato l’urgente necessità di rafforzare e accelerare la capacità diagnostica. In un’epidemia di Ebola, ogni ora è importante. – ha dichiarato la Commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib – Questi test contribuiranno a individuare prima i casi, a garantire più rapidamente l’accesso alle cure e a impedire un’ulteriore diffusione del virus. L’Europa sta trasformando quanto abbiamo ascoltato sul campo in un sostegno concreto, lavorando insieme all’Africa CDC e all’OMS.”
La risposta della Commissione all’epidemia è stata coordinata fin dal primo giorno con gli Stati membri, le organizzazioni internazionali e i partner: secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nella Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 3.381 casi confermati e 1.489 decessi confermati mentre in Uganda sono stati registrati 20 casi confermati e due decessi confermati. La Commissione ha mobilitato 493 milioni di euro per interventi di emergenza, vaccini, cure e sicurezza sanitaria nella regione dei Grandi Laghi e in Uganda. Attualmente, l’ECDC valuta come molto basso il rischio che l’Ebola rappresenta per la popolazione in Europa.