Bardi: export lucano in buona salute

L’export della Basilicata sta vivendo una fase di decollo inaspettato verso nuovi orizzonti, smentendo le letture più pessimistiche sulla sua economia. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, esprime soddisfazione per i dati incoraggianti emersi a Bari, in occasione della quarta tappa del roadshow itinerante “Energie per il futuro dell’export” di Sace, l’Export Credit Agency italiana interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Sace – ha spiegato Bardi – ci ha dato una notizia che conferma quanto sosteniamo da tempo: il made in Basilicata è in buona salute e la nostra economia sta dimostrando una resilienza e una capacità di innovazione eccezionali. I risultati del primo semestre 2025 evidenziano una crescita sostenuta e inattesa verso nuovi mercati chiave, segnale di una strategia di diversificazione che finalmente paga. Le vendite sono esplose verso gli Stati Uniti (+146,1%), la Turchia (+352,8%) e il Regno Unito (+25,8%). Questi non sono numeri casuali – ha aggiunto Bardi – sono il frutto del duro lavoro dei nostri imprenditori. I settori della meccanica, dei mezzi di trasporto, dei prodotti in metallo e della gomma-plastica stanno trainando la Basilicata oltre i confini tradizionali. Insieme, questi mercati ‘meno presidiati’ pesano già oltre un quinto del nostro export totale”.
Il presidente è tornato sulla lettura “parziale e superficiale” data al recente rapporto di Bankitalia sull’export regionale che aveva descritto le esportazioni come “stazionarie su livelli molto contenuti”: “I problemi non mancano, ma non è tutto nero. Quei parametri negativi, lo ricordo, sono fortemente distorti e influenzati esclusivamente da due dinamiche internazionali, le estrazioni petrolifere e, soprattutto, l’automotive. Se dal totale delle esportazioni del primo semestre 2025 si sottrae il settore dell’auto – che da solo ha perso 47 milioni di euro, un calo del -9,3% – la Basilicata non sarebbe rimasta stazionaria allo 0,04%, ma avrebbe registrato una crescita reale del 10 per cento. Un balzo, trainato proprio da macchinari, metallurgia e plastica, che avrebbe di fatto posizionato la Basilicata al terzo posto in Italia per crescita dell’export, a pari merito con l’Abruzzo. Analizzando i dati statistici – ha concluso Bardi – occorre sempre guardare al di là delle dinamiche cicliche dei grandi gruppi industriali e a riconoscere il valore e il potenziale delle nostre filiere produttive”.

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