Salute e ambiente, binomio indissolubile

“La salute umana si tutela solo se si tutela la salute del pianeta, ma le politiche green non devono diventare un dogma ideologico contro l’economia e il lavoro”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, intervenendo a Roma in occasione del panel dedicato ad ambiente, clima, energia e salute pubblica nell’ambito del seminario “La forza dei territori”.
Nel suo intervento, l’assessore ha evidenziato il ruolo strategico della Basilicata come “motore energetico d’Italia” e custode di biodiversità, sottolineando la necessità di un drastico cambio di paradigma basato sul principio europeo della One Health, ovvero, una sola salute. Questo approccio indica un modello sanitario basato sull’integrazione tra discipline diverse e riconosce che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema sono legate in modo indissolubile e si influenzano reciprocamente.
“In Basilicata – ha affermato Latronico – stiamo lavorando per rafforzare la medicina territoriale e i sistemi di sorveglianza epidemiologica. Il nostro obiettivo è ribaltare l’approccio tradizionale. Dobbiamo passare con coraggio da una sanità puramente di attesa e cura, dove il sistema si attiva solo quando la malattia si è già manifestata, a una sanità strutturata di prevenzione e predizione. Dobbiamo essere capaci di leggere e interpretare i segnali del cambiamento ambientale prima che essi si traducano in patologia, soprattutto in patologie severe e croniche”.
L’assessore ha poi illustrato le azioni concrete e i progetti scientifici messi in campo sul territorio lucano. Dal Registro Tumori, che monitora la diffusione delle patologie oncologiche sul territorio, al progetto LucAS, Lucania, Ambiente, Salute, che studia la correlazione scientifica tra fattori ambientali e stato di salute della popolazione, mappando i rischi sul territorio per attivare programmi mirati di prevenzione, fino al progetto Sintesi, un programma di sorveglianza cardiovascolare preventiva che, per l’area Sin di Tito, partirà proprio oggi su un campione di 300 cittadini tra i 40 e i 60 anni ed entro fine mese partirà anche per la Val Basento nei territori industriali di Ferrandina e Pisticci.
“La nostra grande sfida, che portiamo avanti con determinazione – ha concluso Latronico – è quella di guidare una transizione energetica che sia profondamente giusta ed equa. Una transizione dove l’efficientamento energetico, la decarbonizzazione e l’innovazione tecnologica smettano di essere concetti distanti e diventino, concretamente, gli scudi più potenti a difesa della salute pubblica e della dignità della nostra comunità”.

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