A Potenza, sabato scorso, una giornata di studio per valutare progetti e proposte per il governo del territorio
“Progetti e proposte per il governo del territorio, a partire dalle emergenze più sentite dalle comunità locali; ascolto della società civile e delle organizzazioni rappresentative di interessi sociali; confronto e approfondimento per accrescere la qualità delle idee progettuali”. E’ il percorso avviato dai rappresentanti istituzionali di Idv alla Regione e alla Provincia di Potenza sperimentato sabato scorso a Potenza con un incontro sul tema dei rifiuti (dopo quello di Bernalda venerdì sulla scuola, l’istruzione e la formazione).
“Intorno all’esigenza dell’aggiornamento e dell’adeguamento del Piano regionale dei rifiuti, che ha ormai 11 anni di vita – si legge in una nota – si sono sviluppate riflessioni a partire dalla comunicazione particolarmente tecnica e di approfondimenti amministrativi tenuta dal responsabile regionale Idv Ambiente, Antonio Amatucci. I cittadini che pagano la Tarsu, che nella primavera prossima , diventerà Tares ed ingloberà oltre alla tassa sui rifiuti solidi urbani i cosiddetti servizi indivisibili – ha detto Amatucci – hanno bisogno di sapere perché i servizi di smaltimento-conferimento hanno costi sempre più alti e non sono all’altezza delle proprie esigenze. Siamo in ritardo: su due inceneritori ne funziona uno solo; il piano provinciale del 2008 sconta i limiti di una programmazione territoriale che non c’è stata. Per il consigliere provinciale di Potenza Vittorio Prinzi il dualismo Regione-Provincia è stato da sempre una ‘palla al piede’ con la confusione determinata dal fatto che non si è data risposta alla semplice domanda: chi fa cosa. Di qui la necessità del protagonismo del sistema delle Autonomie Locali e della partecipazione responsabile dell’utenza. E’ toccato al presidente di Legambiente Basilicata, Marco De Biasi tracciare un quadro a tinte fosche sull’attuale situazione di ritardo nella raccolta differenziata sulla quale la classe politica e dirigente tutta – ha detto – si gioca la faccia perché è sin troppo facile pensare di spostare i propri problemi in casa d’altri mandando ad incenerire i rifiuti magari all’estero. Per De Biasi le soluzioni sono: raccolta differenziata ‘spinta’ a partire dai due capoluoghi; impianti di compostaggio ed isole ecologiche; cultura del riciclo che è in grado di dare occupazione. L’assessore provinciale di Potenza all’Ambiente, Massimo Macchia, a cui è stata affidata nel 2008 la ‘rogna rifiuti’”, facendo riferimento all’inchiesta giudiziaria dei giorni scorsi sulla gestione di alcuni impianti di trattamento rifiuti, ha evidenziato di essere intervenuto, telefonicamente, nei confronti dei gestori, ogni qualvolta la filiera ha trovato ostacoli perché – ha rivendicato con orgoglio – ‘amministrare’ significa impegno diretto senza nascondersi. Esempi virtuosi da imitare – ha detto – vengono da piccoli comuni come Sasso Castalda e Castelgrande che si sono dotati di un impianto di compostaggio a valenza intercomunale con una spesa minima. Semplificare il sistema – ha aggiunto l’assessore – è il primo passo insieme a quello della massima trasparenza sui dati”.
Secondo il vice presidente del Consiglio regionale, Nicola Benedetto, “diventa prioritario compiere un salto di mentalità passando dal considerare i rifiuti non più solo un problema ma anche un’opportunità. Per esempio il recupero delle sostanze di rifiuti e persino la produzione energetica. C’è invece scarsa consapevolezza – ha sostenuto Benedetto – sull’emergenza smaltimento dei rifiuti liquidi: in Valbasento diretti a Tecnoparco arrivano quotidianamente autobotti non si sa da dove e cosa contengano”.
Il capogruppo consiliare dell’Idv, Antonio Autilio, ha evidenziato che “l’incontro programmatico è stato utile per trovarci preparati ad affrontare la scadenza già decisa dalla Giunta di definire una nuova strategia per i rifiuti e quindi un nuovo Piano regionale. Ci arriveremo – ha continuato – con idee precise e dopo aver acquisito pareri e proposte di associazioni ambientaliste, Comuni, organizzazioni sociali. Autilio ha ribadito la necessità che nel ‘tesoretto’ da riservare alla Val d’Agri nell’assegnazione di royalties una quota vada riservata per affrontare i temi ambientali e di scarichi degli impianti di depurazione che sono la causa principale di inquinamento del Pertusillo”.
Per la segretaria regionale di Idv ed assessore all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone, “esempi concreti ed efficaci di buona politica vengono proprio da iniziative tematiche che non hanno nulla di rituale e di formale ed esprimono una cultura di governo facendo partecipare i cittadini alle scelte da compiere. E’ questo il ‘profumo’ di buona politica al posto della ‘puzza” delle discariche. E’ questo un metodo innovativo – ha detto Mastrosimone – per colmare il vuoto istituzioni-comunità locali e ridare speranza e coraggio di impegno di cittadinanza attiva”.