Una politica fatta di risse e polemiche che diventa sempre più schizofrenica rischia di stancare e certamente non aiuta a far uscire il Paese dalla crisi socio – economica che ci attanaglia. Secondo il presidente della camera Gianfranco Fini la «Destra vuol dire legge uguale per tutti», secondo il segretario del PD Bersani la «Sinistra significa economia più equa». A parole tutte e due hanno ragione ma nei fatti? Oggi l’altalena che occupa la scena politica è il simbolo della precarietà in cui versa la stragrande maggioranza della popolazione italiana che vede riflessa allo specchio la realtà di privilegi delle classi che traggono vantaggio da tutto ciò ovvero i politici di professione e i loro affini.
E’ quanto afferma il Coordinatore IDV di Avigliano, Renata Labella.
“Ci sono enormi discriminazioni che riguardano la nuova povertà e non solo, che hanno come contraltare delle ricchezze sfrenate non giustificate – continua Labella – in testa le banche che hanno strozzato l’economia e sono state salvate (i banchieri) dai politici con i nostri soldi. Niente di tutto ciò è emerso nei dibattiti tra maggioranza e minoranza dove invece la fa da padrona la consueta logica della polemica a tutti i costi, della divisione, del tutti contro tutti, degli attacchi personali. In questo contesto i cittadini difficilmente vorranno ascoltare e saranno sempre più indignati se lo stesso politico manca di rispetto all'avversario e alle sue idee, se non c’è tolleranza per le diversità. Svaniscono e si dissolvono nel niente. Quel niente che è portatore di negazione di dialogo: della possibilità cioè di capirsi e di lavorare insieme in nome della società e del bene comune, quell'unico modo – si legge ancora nella nota – a noi conosciuto perché avanzi la cultura della solidarietà e della coesione”.
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