L’intesa alle società petrolifere che porta il nome Montalbano, ha pozzi di gas in territorio di Pisticci. Questa comunità è la prova provata sia che si possono realizzare progetti anche senza le royalties del petrolio, sia che nel sottosuolo non esistono confini municipali.
E’ quanto si legge in una nota della Ola (Organizzazione lucana ambientalista) che annuncia la presenza dello "sMemorandum in Camper" sabato 22 ottobre, a partire dalle 18, sarà in piazza Risorgimento di Montalbano Jonico.
“Al Comune di Montalbano, come a tutti quelli del Metapontino, dalla Valbasento a Nova Siri, proprio perché nel sottosuolo il petrolio non ha confini municipali da rispettare – afferma la Ola – spetterebbero il 7% del valore commerciale dei circa 150 milioni di mc. annui di gas che 5 compagnie minerarie estraggono nel Metapontino. Invece, a fronte di circa 269 pozzi (tra sterili, esausti e attivi)
realizzati dagli anni di Enrico Mattei ad oggi, in tutta la provincia di Matera, con 4 permessi di ricerca, 18 concessioni, un centro oli e 2 campi di stoccaggio di gas, non un centesimo di euro di royalties viene erogato ai paesi del territorio per un’altra di quelle trovate burocratiche che favoriscono indebitamente le società minerarie e non i cittadini”.
Lo "sMemorandum in Camper", in collaborazione col circolo cittadino di Legambiente – si legge ancora nella nota – “denuncerà questa situazione, insieme alle altre regole inevase come la pericolosa presenza di due pozzi estrattivi a 200 metri dal deposito di scorie radioattive”.
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