Il Castello di Lagopesole rinasce e si restituisce alla sua totale e completa fruizione pubblica. Un punto di svolta storico per le politiche culturali del Mezzogiorno, fortemente voluto dal Presidente Vito Bardi, che ha fatto della collaborazione tra istituzioni la chiave di questo successo. Per la prima volta si spalancano le porte del Cortile Minore. Al suo centro svetta il monumentale Donjon, il torrione quadrato che è il cuore pulsante e l’anima più antica del castello.
Un’altra novità è rappresentata dal nuovo allestimento dell’Esposizione Archeologica, realizzato grazie al finanziamento europeo Programma Operativo Complementare (POC) di azione e coesione al PON “Cultura e Sviluppo 2014-2020”. Il percorso espositivo, rinnovato e integrato con supporti digitali interattivi quali totem multimediali, videoproiezioni e audioguide fruibili da smartphone, offrirà ai visitatori una esperienza coinvolgente e accessibile. All’imbrunire, nel Cortile maggiore diventa teatro dell’allestimento immersivo “Federico II – Stupor mundi”, creato dal team di Fargo produzioni con la regia di Nicola Ragone e i testi di Andrea Di Consoli, realizzato nell’ambito del progetto “Fantastico Medioevo” promosso dalla Presidenza della Giunta regionale e coordinato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. L’installazione unisce light art e videomapping sulle facciate del cortile maggiore, accompagnati da una ricerca sonora sperimentale diffusa nell’ambiente. L’opera mette insieme narrazione storica e interpretazione poetica, costruendo un racconto che procede su due livelli: da un lato la cronologia degli eventi che segnano la vita di Federico II di Svevia, dall’altro la restituzione di un ritratto intimo, complesso e profondamente contemporaneo del sovrano. L’allestimento immersivo sarà fruibile ogni sabato di luglio e agosto alle 20.30 su prenotazione.