Leggieri su Giornata mondiale contro tratta delle persone

“Immaginare un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico che prevede un programma di assistenza per le vittime di tratta garantendo adeguate condizioni di alloggio, vitto, assistenza sanitaria e psicologica”

Per comprendere il fenomeno della tratta degli essere umani, bisogna far riferimento al Rapporto globale 2020 di UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine) in cui si evidenzia la natura complessa del fenomeno che richiede una cooperazione internazionale ed un approccio multidisciplinare. È importante fornire una risposta coordinata a livello internazionale, all’interno della cornice giuridica internazionale contro il crimine organizzato transnazionale”. Così il capogruppo M5s in Regione, Gianni Leggieri.

“Le principali risultanze del Rapporto – spiega Leggieri -, evidenziano che il fenomeno della tratta è collegato a fattori di vulnerabilità di ordine socio-economico: i trafficanti reclutano e sfruttano le vittime, soprattutto donne e bambini, che versano in condizioni di povertà estrema. In particolare, il traffico con finalità di sfruttamento sessuale continua a rappresentare la forma più diffusa: il 77% delle donne è stata vittima di tratta per finalità di sfruttamento sessuale, mentre il 67% degli uomini è stato vittima di lavoro forzato. Per facilitare il reclutamento e lo sfruttamento, i trafficanti ricorrono anche alle tecnologie informatiche. Il documento, elaborato sulla base dei dati forniti da 148 Stati membri, mostra i progressi realizzati negli ultimi anni nell’identificazione delle vittime e nella capacità di individuare e condannare i trafficanti. Il fenomeno è diffusissimo anche in Italia: secondo il Ministero dell’Interno, la tratta di persone costituisce la terza fonte di reddito per le organizzazioni criminali, dopo il traffico di armi e di droga. Anche la nostra regione, purtroppo, non è esente da questa piaga: sfruttamento sessuale e lavoro forzato, accattonaggio e traffico di organi, sono gli ambiti dove le reti criminali ricavano enormi quantità di denaro”.

“Occorre accogliere ed accompagnare questi uomini e queste donne, vittime di caporalato e sfruttamento sessuale; denunciare subito tutte quelle condizioni di sfruttamento e violazione dei diritti umani che – conclude Leggieri – questi esseri subiscono quotidianamente nell’indifferenza di una cultura disumanizzante che sta sempre più pervadendo la nostra società. Solo così potremmo immaginare un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico che prevede un programma di assistenza per le vittime di tratta e sfruttamento, garantendo adeguate condizioni di alloggio, vitto, assistenza sanitaria e psicologica e riconoscendo a ciascun essere umano la propria dignità.

 

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