Il Centro Europe Direct Basilicata rende noto che “negli ultimi anni, la Commissione europea ha progressivamente ridefinito il rapporto tra sostenibilità ambientale e competitività industriale. Se il Green Deal europeo ha rappresentato una delle politiche faro della prima Commissione Von der Leyen, ponendo la transizione ecologica al centro dell’agenda politica dell’Unione, nell’attuale legislatura gli obiettivi ambientali vengono sempre più inquadrati nella prospettiva del rafforzamento della competitività industriale europea”.
“Lanciato nel 2019 come una delle principali priorità della prima Commissione Von der Leyen, – sottolinea il Cedb – il Green Deal aveva l’obiettivo di trasformare l’Europa nel primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, attraverso una serie di interventi volti a promuovere la neutralità climatica, l’economia circolare, l’industria pulita, un ambiente più sano, un’agricoltura sostenibile e una transizione equa dal punto di vista sociale. Con l’avvio del secondo mandato della Commissione Von der Leyen nel 2024, la visione del Green Deal non è stata del tutto abbandonata, ma piuttosto riorientata verso nuovi obiettivi di competitività e sicurezza economica. Sulla scia dei Rapporti Draghi e Letta, la Commissione ha infatti sottolineato che transizione ecologica e rafforzamento del tessuto industriale europeo devono procedere di pari passo, per evitare il rischio che gli obiettivi ambientali si traducano in una perdita di competitività per le imprese europee. Il risultato di questo cambiamento di prospettiva – conclude il Centro Europe Direct Basilicata – è una nuova narrativa europea, nella quale politiche come l’economia circolare, l’efficienza energetica e la decarbonizzazione non sono più considerate esclusivamente strumenti di tutela ambientale, ma anche strumenti per sostenere l’innovazione, ridurre le dipendenze strategiche e rafforzare la competitività dell’industria europea”.