“Chi pensa ancora ai partiti soltanto come strumento di scontro per posizionamento personale, evidentemente non si è reso conto che siamo in un momento storico in cui ai partiti si chiede di mettere al centro della propria azione politica i valori di riferimento a cui attingere, in sostituzione delle vecchie ideologie. Non è più sufficiente la sola presenza di leader carismatici per raggiungere il successo ma la capacità concreta d’attuazione e testimonianza delle politiche proclamate”.
E’ quanto ha dichiarato il portavoce dei “Liberi e Forti” di Basilicata, Pino Nigro, a commento del documento congressuale PDL, L’Altra Basilicata, presentato dal coordinatore della minoranza alla Provincia di Potenza, Aurelio Pace.
“Mettere al centro della politica nazionale e regionale i “principi non negoziabili”, rilanciati dalle associazioni cattoliche a Todi e messi in agenda da Alfano per costruire su di essi una nuova costituente dei moderati (PPE Italiano) e fatti propri dal documento in questione, mi sembra la strada giusta non solo per riaggregare i cattolici italiani ma per ridare fiducia alla politica e rilanciare il Bene Comune. Dunque, i cosiddetti principi non negoziabili sono le “sorgenti” dell’uomo, da cui nasce anche l’impegno per il bene comune. Chi si richiama alla Dottrina Sociale in politica non può prescindere da questo punto, non può darlo per scontato.
Senza un reale rispetto di questi valori primi, dice Bagnasco, che costituiscono l’etica della vita, è illusorio pensare ad un’etica sociale che vorrebbe promuovere l’uomo ma in realtà lo abbandona nei momenti di maggiore fragilità. Ogni altro valore necessario al bene della persona e della società, infatti, germoglia e prende linfa dai primi, mentre staccati dall’accoglienza in radice della vita, potremmo dire della ‘vita nuda’, i valori sociali inaridiscono. Ecco perché nel ‘corpus’ del bene comune non vi è un groviglio di equivalenze valoriali da scegliere a piacimento, ma esiste un ordine e una gerarchia costitutiva”.
BAS 05