Undici persone sono state poste ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica su pratiche false redatte per far entrare in Italia braccianti extracomunitari. Le misure cautelari sono state eseguite dalla Guardia di Finanza. In totale gli indagati sono 36.
Secondo l’accusa, in occasione del click day con la complicità di consulenti del lavoro e Caf, sono state presentate le pratiche fittizie, con l’obiettivo “di ricavare un profitto economico”, anche attraverso il pagamento da parte dei braccianti di cifre, in alcuni casi, pari a 10-15 mila euro.