Occupazione, una pdl di Galante e Pietrantuono

Reddito minimo di inserimento e misure in favore del rilancio dell’economia le proposte dei capigruppo in Regione di Realtà Italia e Partito Socialista italiano

Rivedere il sistema di welfare che dall&rsquo;assistenzialismo si muova verso la promozione di lavori immediatamente destinati alla soddisfazione di bisogni sociali assoluti. E&rsquo; questo l&rsquo;intento della proposta di legge &ldquo;Reddito minimo di inserimento. Misure in favore dell&rsquo;occupazione e del rilancio dell&rsquo;economia&rdquo; d&rsquo;iniziativa dei consiglieri regionali Galante (Ri) e Pietrantuono (Psi).<br /><br />&ldquo;I bisogni sociali &ndash; spiegano Galante e Pietrantuono &ndash; sono i bisogni di comunit&agrave;, ovvero bisogni che nascono dal sistema di relazioni autentiche e concrete che si esprimono non nello scambio o nell&rsquo;uso reciproco, ma nell&rsquo;essere insieme. Lavori prestati nella sfera della riproduzione sociale e della manutenzione dell&rsquo;ambiente, della cura della persona, del decoro della citt&agrave; e della campagna, della cultura. Con il dettato normativo&nbsp; &ndash; aggiungono – si &egrave; voluto proporre un meccanismo che sotto la dicitura di &lsquo;reddito minimo d&rsquo;inserimento&rsquo; individui percorsi di attivazione di redditi da lavoro, offrendo un contributo al superamento dei Copes&rdquo;.<br /><br />&ldquo;L&rsquo;idea &ndash; proseguono di esponenti di Ri e Psi – &egrave; di costruire percorsi formativi e di impiego produttivo di soggetti svantaggiati appartenenti ad una platea ben individuata oltre che la possibilit&agrave; di incentivare la formazione di cooperative sociali composte dagli stessi soggetti che in partenariato con soggetti pubblici possano porre in essere azioni in grado di soddisfare esigenze di pubblica utilit&agrave;&rdquo;.<br /><br />Diciotto articoli tesi a individuare la platea di riferimento (disoccupati di lunga durata, i non percettori di ammortizzatori sociali e i soggetti in condizione di particolare fragilit&agrave; sociale), i criteri per la definizione di priorit&agrave;, i meccanismi di reinserimento lavorativo. Previsti partenariati pubblico-privato e&nbsp; la promozione della cooperazione sociale come soggetto in grado di dare forma al lavoro finalizzato ai bisogni sociali e la facilitazione incentivante al reinserimento nel mercato proponendo incentivi alle partita Iva e clausola sociale per gli affidamenti di lavori e servizi.<br /><br />

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