Padri Trinitari Venosa: al via la “Passeggiata a cavallo”

Da Venosa fino a Bernalda: un lungo percorso a cavallo tra boschi e stradine di campagna, per “richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sull'impegno profuso da 45 anni nella realizzazione di programmi di sostegno e di riabilitazione”.
Con questo intento è partita oggi da Venosa la sesta edizione della “Passeggiata a cavallo”, organizzata dall’Opera dei Padri Trinitari di Venosa, con il supporto della Regione Basilicata, ed in collaborazione con le associazioni “Amici dei Trinitari” di Bernalda e “La Cavallerizza”. Appuntamento alle 9 in punto davanti alla sede dell'istituto, per la benedizione dei cavalli e dei cavalieri ad opera del direttore dei Padri Trinitari, Padre Angelo Cipollone. Erano presenti il consigliere regionale Francesco Mollica, il sindaco di Venosa Tommaso Gammone e Raffaele Tataranno, primo cittadino di Bernalda, comune gemellato con il centro oraziano e che da poco ha inaugurato una Domus dell'Opera dei Padri Trinitari.
“Quest’anno la manifestazione ha un significato peculiare – ha evidenziato Don Angelo Cipollone – perché vuole celebrare i quarantacinque anni di presenza dei Padri Trinitari in Basilicata, al servizio dei ragazzi diversamente abili”.
“L'iniziativa – ha detto il sindaco di Venosa, Tommaso Gammone – mette in risalto lo spirito d'integrazione che nel nostro paese è sempre presente, grazie ad una grande idea di Padre Angelo”.
“Sono a Venosa – ha commentato il primo cittadino di Bernalda, Raffaele Tataranno – per esprimere la vicinanza del mio comune a tale iniziativa. Da questo tipo di progetti bisogna ripartire per valorizzare l'importanza dei ragazzi ma anche delle associazioni, che determinano una crescita sociale dal potenziale immenso”.
Alla passeggiata a cavallo parteciperanno i cavalieri diversamente abili ospiti del centro di riabilitazione di Venosa, accompagnati da istruttori e volontari “con l’assistenza costante di alcune autovetture di sostegno”.
Dopo la partenza da Venosa, il corteo ha attraversato la cittadina per poi dirigersi verso il bosco di Forenza, dove i partecipanti hanno consumato un pranzo a sacco. In serata i cavalieri raggiungeranno Acerenza, dove verranno accolti dalle autorità. Domani, di buon mattino, partenza invece per Oppido Lucano, da dove i ragazzi dell'istituto si incammineranno per Tricarico. Il corteo in settimana attraverserà le due province, toccando diversi comuni lucani fino a giungere a Bernalda intorno alle 18 di sabato prossimo.
“Per la sesta volta – ha spiegato Franco Castelgrande, coordinatore delle attività sportive ed equestri del centro dei Padri Trinitari – abbiamo organizzato questo viaggio che ha un sapore diverso tutti gli anni. Cambiamo sempre il percorso per dare la possibilità ai lucani di conoscere questo nostro progetto: un viaggio fatto dai nostri nostri ospiti, per tenere alta l'attenzione sul problema della disabilità. Molto spesso le famiglie sono lasciate sole a gestire i problemi dei loro figli e dei loro cari. I Padri Trinitari sono sempre stati vicini all'uomo e attenti a tale problematica. Faremo un percorso molto lungo – ha detto ancora – ed uniremo con un ponte ideale Venosa e Bernalda, città gemellate che ospitano due case dei Padri Trinitari. C'è anche da rilevare la forza di questi ragazzi, pronti ad intraprendere un viaggio lungo e impegnativo. Attraverseremo tanti paesi: Acerenza, Oppido lucano, Calciano, San Mauro Forte, Pisticci, Craco: ci faranno tutti festa e ci offriranno anche qualcosa da mangiare in un clima di armonia”.

Cosa stai cercando?
Tipologia/Dipartimento
Dipartimento
Intervallo date

Aiutaci a migliorare

Esprimi la tua opinione, segnala eventuali problemi o invia i tuoi suggerimenti per migliorare i servizi.
Non inserire dati personali in quanto non potranno essere trattati né presi in considerazione nel rispetto delle norme sulla privacy.


Grazie per la collaborazione

Questionario di gradimento

Compila il questionario di gradimento

Le comunichiamo che le risposte fornite saranno trattate in forma anonima e aggregata, in modo tale che non si possa risalire al compilatore; esse saranno raccolte e gestite esclusivamente dall’Amministrazione per i soli fini di indagine sulla qualità percepita dei servizi erogati.