"Sono stato assessore all'ambiente nella scorsa consigliatura, abbiamo lavorato nel settore dello smaltimento dei rifiuti tra mille difficoltà ed in assenza di una pianificazione regionale e provinciale in grado di dare risposte ai Comuni".
E' quanto sostiene in una nota Nicola Lovallo, consigliere comunale Pd al Comune di Potenza che aggiunge "che dopo l'esaurimento della discarica comunale della Pallareta (la cui procedura per l'ampliamento è ancora in corso e non ha fatto alcun passo avanti ) abbiamo garantito con grandi sacrifici il trattamento dei rifiuti presso le stazioni di trasferenza e le discariche di volta in volta indicate dai decreti di regione e provincia. Abbiamo operato in trasparenza e correttezza ed in regime di spending review, abbiamo anche voluto affidare la guida dell'Acta a dirigenti e funzionari interni che hanno operato meritoriamente, come pure non vi è stato nessun aumento della pianta organica.
Nel 2011 abbiamo approvato il Piano comunale per la raccolta e smaltimento dei rifiuti redatto dal Conai, premiato a livello nazionale e tanto criticato dall'attuale amministrazione che poi lo ha non solo fatto proprio ma anche più volte lodato. D'intesa con i Comuni dell'area metropolitana abbiamo successivamente definito una comune strategia territoriale di smaltimento e siamo riusciti ad ottenere risorse per 5mln€ destinate all'attuazione di tale Piano con l' obiettivo del 65% di raccolta differenziata, risorse medesime che questa amministrazione ha ereditato e sta utilizzando, peraltro con molti ritardi e inefficienze, ed in ogni caso sia chiaro che ogni risultato oggi raggiunto è figlio di quel Piano e di quelle risorse. Oggi il sindaco per l'ennesima volta parla di lobby dei rifiuti e mala gestione.
Invece di lanciare accuse generiche e funzionali solo a distogliere l'attenzione dalle sue non risposte,avrebbe l'obbligo, proprio in quanto primo cittadino , di denunciare ogni cosa con con fatti e nomi. Intanto la gestione dell'Acta – continua – è stata affidata ad un esterno, modificando lo statuto e con oneri aggiuntivi a carico del Comune,esterno chiamato senza alcuna forma di selezione e con logiche tutte politiche; si sta utilizzando personale chiamato con criteri non improntati a selezione e trasparenza; si affidano servizi importanti a società esterne chiamate senza bandi; si continua a smaltire utilizzando le medesime "lobby dei rifiuti" che si utilizzavano prima e non si comprende perché, pur avendo ereditato uno specifico finanziamento di 500.000 euro ,non si è voluta realizzare la stazione di trasferenza comunale che avrebbe ridotto spese e garantito autonomia.
Se proprio il sindaco – conclude Lovallo – ha voglia di rilasciare interviste, ben farebbe a farlo cominciando a rispondere a questi quesiti e ai tanti altri posti ufficialmente con interrogazioni le quali aspettano risposte chiarificatrici , complete e documentate, a partire dal settore dei trasporti".