Precari 36 mesi; Ugl: Corte europea impone stabilizzazione

In una nota, L’Ugl di Matera informa che “sono giunti dalla Corte di Giustizia Europea due importantissime sentenze che riguardano la direttiva n°70 del 1999, con cui si stabilisce che tutti i lavoratori, con almeno 36 mesi di servizio a tempo determinato, devono essere stabilizzati pena il riconoscimento di un risarcimento del danno per aver subito un abuso nella reiterazione dei contratti a tempo determinato”.
Il sindacato ricorda come “le sentenze del 12 dicembre 2013 della Corte Europea denominate Papalia e Carratù (dai nomi di due dipendenti di amministrazioni pubbliche, enti locali) , stabiliscono proprio questo principio: dopo 36 mesi di lavoro a tempo determinato, si deve essere stabilizzati.
Altra sentenza molto favorevole ai precari – ricorda l’Ugl – è quella della nostra Corte di Cassazione, la numero 26951 del 2 dicembre 2013, che ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno in favore di una precaria di un ente locale assunta a tempo determinato che non era stata stabilizzata dopo 36 mesi di servizio”.
“Se si moltiplicasse tale principio per gli oltre 1000 precari del comparto enti locali presenti in Basilicata – dichiarano Luigi D’Amico segretario generale dell’Ugl Matera e Francesco Pirretti Segretario Provinciale della Ugl/Fna e se non si dovesse attuare una stabilizzazione ordinaria degli stessi, le casse di Regione, Provincia, Comuni vari ed Enti ad essi collegati, correrebbero il serio rischio di svuotarsi per parecchi milioni di euro”.

bas 07

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