Romaniello: pieno sostegno a manifestazione studenti

Il consigliere di Sel: “La Regione non può non tenere conto dell’opposizione dei lucani e deve assumere una decisione in sintonia con il sentire comune dei cittadini: no a nuove estrazioni ed allo scippo delle prerogative delle Regioni”

&ldquo;Quella di questa mattina, degli studenti, &egrave; la terza manifestazione contro lo &lsquo;(S)blocca Italia&rsquo; che con gli art. dal 35 al 38 esautora le Regioni di una competenza, qual &egrave; quella sulle tematiche ambientali e quindi le autorizzazioni per nuove estrazioni, di cui il Consiglio Regionale deve tornare a discutere ed assumere la necessaria e indiscutibile posizione di ricorso alla Corte Costituzionale&rdquo;. Cos&igrave; il capogruppo di Sel in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, commenta la manifestazione studentesca che si &egrave; svolta oggi davanti alla sede della regione Basilicata. Una manifestazione &ldquo;su cui nessuno pu&ograve;/deve mettere cappelli, fatta da giovani che hanno a cuore il proprio futuro e quello della Basilicata che con le estrazioni petrolifere ad oggi, tranne che ricavare un po&rsquo; di risorse con le royalties, sta ricevendo solo danni ambientali, sanitari ed anche economici nel settore agricolo&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La Basilicata, Regione in cui si estrae l&rsquo;80% della produzione nazionale di petrolio &ndash; aggiunge l&rsquo;esponente di Sel – , deve difendere, come gi&agrave; annunciato dalle altre regioni (Abruzzo, Campania e Puglia) le prerogative sancite dall&rsquo;art. 117 della Costituzione in materia ambientale. Positive inoltre sono le prese di posizione di tantissimi sindaci e consigli comunali che, in piena sintonia con le popolazioni invitano il presidente Pittella a impugnare lo &lsquo;(S)blocca Italia&rsquo;, un provvedimento del Governo nazionale che oltre a quanto previsto in tema di energia, &egrave; irricevibile anche per la parte che riguarda la materia rifiuti. La massima istituzione regionale, non pu&ograve; non tenere conto dell&rsquo;opposizione dei lucani e pertanto, anche in coerenza con quanto approvato con la mozione del 23 settembre 2014, deve assumere una decisione in sintonia con il sentire comune dei cittadini: no a nuove estrazioni ed allo scippo delle prerogative delle Regioni&rdquo;.<br /><br />A parere di Romaniello &ldquo;sbaglia chi ritiene che le forze politiche, i singoli consiglieri ed in particolare le associazioni ambientaliste che da sempre si battono contro l&rsquo;aumento delle estrazioni, lo fanno per posizionamento politico o peggio ancora per ragioni personali e propagandistiche. Tentare di metterla sul politichese significa offendere l&rsquo;intelligenza dei lucani e sfuggire al confronto di merito, su una questione che riguarda la qualit&agrave; futura dello sviluppo della nostra Regione. Bisogna stare al merito delle questioni e, verificare con un referendum popolare qual &egrave; la volont&agrave; dei&nbsp; lucani, come pi&ugrave; volte sollecitato dalle associazioni ambientaliste ed in particolare dal Wwf Basilicata&rdquo;.

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