“Nella struttura dell’Hotel e Resort Green Blu Marinagri di Policoro (MT), per iniziativa della Segreteria Nazionale dell’Ugl telecomunicazioni e in sintonia con le strutture delle Utl, si è concluso il primo di una serie di incontri di sensibilizzazione rivolto ai propri dirigenti sindacali territoriali in tutt’Italia riguardante la sicurezza nei luoghi di lavoro. La dirigenza della federazione Basilicata, basso Lazio, Puglia e Calabria, si è ritrovata per approfondire sempre più, quanto sia oggi importante evidenziare in tutti i luoghi di lavoro che, il sindacato non può e non deve restare ancorato ai vecchi schemi ma non può neanche cambiare la sua missione. La tutela dei diritti e dei lavoratori oggi si può fare solo tutelando prima di tutto il lavoro e con esso la sicurezza dei lavoratori”. E’ quanto hanno affermato alla fine dei due giorni di formazione, i docenti formatori Luigi Le Pera e Claudio Giuliani della segreteria nazionale Ugl Tlc e, il segretario Provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano”. “Per poter diffondere questa cultura è fondamentale non pensare a tutto ciò che riguarda la sicurezza come ad un mero e semplice adempimento alle leggi, bensì si deve giungere ad un approccio più ampio e condiviso verso il significato comune del lavorare in sicurezza, tenendo conto della produttività e contemporaneamente del benessere delle persone. Alla luce del forte impegno che l’Ugl ha dimostrato nel dare il proprio sostegno a tutta la classe dirigente e, consecutivamente per il loro tramite, da estendere nelle aziende riflettendo su quanto sia importante oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro – hanno spiegato i segretari Le Pera e Giuliani – spesso è sufficiente concepire investimenti mirati, come ad esempio l’ottimizzazione delle modalità gestionali, in particolare sui capi, sui coordinatori, sui ruoli di responsabilità e sulle relazioni tra i lavoratori. Ciò sarebbe possibile rilanciando immediatamente l’attività dei Coordinamenti Regionali in materia di Sicurezza sul Lavoro (previsto dall’art. 7 decreto 81/2008) che in regioni specialmente nel sud non si riuniscono da diversi anni e che rappresentano gli Organismi deputati alla sintesi di tutti gli aspetti inerenti la programmazione degli interventi di prevenzione, ma anche l’ambito dell’analisi puntuale delle dinamiche degli infortuni mortali, gravi e mancati. L’Ugl da sempre si batte perché la sicurezza sul lavoro sia un investimento delle aziende e non un costo in bilancio: la sicurezza dei lavoratori e’ una battaglia di civiltà. Allora, si potenzi il sistema istituzionale della salute e sicurezza sul lavoro, anche prevedendo l’applicazione integrale e senza eccezioni da parte delle Regioni dell’articolo 13 comma 6 del DLGS 81 del 2008 s.m. (utilizzo dei proventi delle sanzioni per la prevenzione) e, istituire il registro regionale RLS/RLST/RLSS, a disposizione anche delle Organizzazioni sindacali, con la previsione di una sezione dedicata alle imprese che non hanno i RLS. Si costituiscano tavoli che in qualche modo possano ridurre il più possibile gli infortuni e le malattie nei prossimi anni e vedere di trovare anche delle sinergie su un riadeguamento della legge 81 specialmente su Industria 4.0 e su quello che e' tutto il sistema innovativo: su questo siamo sicuri che il Governo stia lavorando. In tal senso – hanno concluso Giordano, Giuliani e Le Pera – è necessaria una stretta collaborazione tra le istituzioni, le aziende e i lavoratori. È una battaglia che continueremo affinché tutti comprendano che è inaccettabile ammalarsi o morire sul lavoro nell’era dell’innovazione digitale. Solo se ci liberiamo da questi schemi, possiamo ripensare il lavoro come dovere sociale meritevole per questo di tutela da parte dello stato”.