Sull’ ipotesi del progetto “Via Ferrata” nell'area delle Dolomiti lucane intervengono le associazioni Città Plurale, Altura, Lipu- Basilicata, Movimento azzurro Murge materane e Ola che esprimono la loro contrarietà. "I progettisti della “ Via Ferrata” – si legge nella nota – pensarono di impiantare un percorso turistico estremo che penetra direttamente negli habitat riproduttivi dove tra le varie specie di volatili vi è anche la cicogna nera che nidifica nelle coste rocciose delle Dolomiti Lucane. Un intervento come la Via Ferrata, data la peculiarità e dei luoghi e la sensibilità degli habitat, risulta oltre che invasivo anche non contemplato. Ricordiamo – continuano le associazioni – che la congruenza con il Piano di Gestione è una condizionalità necessaria per godere del beneficio comunitario e che nelle relazioni di valutazioni di impatto ambientale e di incidenza ambientale emergono molte imprecisioni. Già il Ministero dell’Ambiente ha sollecitato gli organi concorrenti e la Regione Basilicata ad adottare iniziative atte a tutelare le peculiarità naturalistiche del sito”.
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