Edilizia residenziale, Leggieri: nessuno scippo del governo

Il consigliere regionale del M5s interviene insieme agli onorevoli pentastellati Luciano Cillis e Arnaldo Lomuti

&ldquo;Non c&#39;&egrave; e non ci sar&agrave; nessuno scippo da parte del governo centrale ai fondi per l&#39;edilizia residenziale destinati ai comuni italiani. Le speculazioni e la cattiva informazione sono ormai diventate armi spuntate in mano a chi non &egrave; stato capace di governare il Paese negli ultimi anni, dimostrando, ancora una volta, di non essere in grado nemmeno di assolvere al compito che gli italiani attraverso le urne, il 4 marzo gli hanno affidato&rdquo;.&nbsp;<br /><br />E&rsquo; quanto afferma il consigliere regionale del M5s, Gianni Leggieri che, insieme agli onorevoli pentastellati Luciano Cillis e Arnaldo Lomuti aggiunge: &ldquo;A sottolineare questa loro personale &lsquo;teoria&rsquo; si innesta il polverone mediatico di questi giorni, sollevato dai Dem lucani riguardo ai fondi per l&#39;edilizia residenziale, ed ancora pi&ugrave; avvilenti e disarmanti risultano essere le esternazioni e le dichiarazioni rese dai rappresentanti del Pd lucano Lacorazza e Polese al cui coro si &egrave; aggiunta anche la voce del segretario materano Muscaridola, che agli occhi di chi legge, non fanno altro che mettere in risalto l&#39;improvvisazione e la mancanza di trasparenza che li contraddistingue nei confronti, non solo del proprio elettorato, ma di tutta la popolazione lucana&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Nel decreto Milleproroghe approvato il 7 agosto scorso con il voto unanime dei 270 senatori presenti, compresi (Renzi e Pittella), e quindi di maggioranza ed opposizione &ndash; continua – &egrave; stato creato un fondo del valore complessivo di 1 miliardo di euro che riguarda tutti gli 8000 comuni italiani e contemporaneamente &egrave; stata fatta rispettare una sentenza della Corte Costituzionale, la n.74 del 2018, che ha rilevato l&#39;illegittimit&agrave; della gestione centralistica del Fondo solo di 100 Comuni (come previsto dal precedente governo nel 2015)&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il governo, intanto &ndash; prosegue Leggieri – ha garantito l&#39;immediata finanziabilit&agrave; per i primi 24 progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore a 70/100 mentre per gli altri &egrave; stato necessario intervenire per verificare. alla luce della sentenza della Corte, quali avessero un reale ed effettivo rilancio delle periferie tra gli obbiettivi prefissati. Evidentemente il fatto di aver deciso da parte del governo di cambiare il &lsquo;metodo&rsquo; di assegnazione dei fondi, deve essere risultato &lsquo;indigesto&rsquo; ai potentati locali, ma quella percentuale del 2,40 per cento di progetti di ristrutturazione completati (fonte Ministero infrastrutture) riferita alla Regione Basilicata la dice tutta e si commenta da sola. Sono state presentate delle domande di finanziamento, per le quali, a detta del ministro Toninelli: &lsquo;alcuni governatori avevano gonfiato l&#39;entit&agrave; del fabbisogno senza rispettare le norme, a discapito delle regioni pi&ugrave; corrette e avevano modificato le proprie liste&rsquo;, ed ancora &lsquo;abbiamo trovato delle proposte di interventi senza la minima giustificazione e senza le informazioni basilari sui progetti&rsquo; ed infine, conclude il ministro, &lsquo;sarebbe opportuno che i presidenti di Regione prima di chiedere altri soldi, si impegnassero a completare gli interventi gi&agrave; finanziati e tornino a sedersi al tavolo per un accordo che sia davvero rispettoso di un sano utilizzo dei soldi dei cittadini italiani&rsquo;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Se ne facciano quindi una ragione -aggiungono Leggieri, Cillis e Lomuti – gli esponenti lucani del Pd, l&#39;epoca dei finanziamenti a pioggia con cui si distribuivano soldi dei contribuenti italiani senza un minimo di efficienza e di progettualit&agrave;, &egrave; finita. Durante i &lsquo;loro&rsquo; governi sono state applicate delle politiche che di fatto hanno assorbito le disponibilit&agrave; finanziarie degli enti locali, costringendoli quindi a rivedere e tagliare i servizi essenziali dei cittadini, con l&#39;obbiettivo di reperire risorse a disposizione del governo per effettuare degli interventi spot senza per&ograve; avere nessun risultato apprezzabile. Non &egrave; stato forse il Pd ad applicare i vincoli di bilancio che di fatto hanno impedito ai Sindaci di poter utilizzare gli avanzi di amministrazione accumulati negli esercizi precedenti&rdquo;?<br /><br />&ldquo;&Egrave; davvero incomprensibile e ridicolo &ndash; conclude il consigliere M5s – che gli attacchi a un provvedimento che finalmente porta respiro agli enti locali provengano proprio da chi ha attuato queste scellerate politiche di austerit&agrave;, ed oggi vaneggia di fantomatiche rapine alle periferie. Molto probabilmente questa vicenda, che viene enfatizzata in Basilicata, ha il solo scopo di distrarre l&#39;opinione pubblica lucana dall&#39;ennesimo fallimento del Pd e della sua classe dirigente a pochi mesi dallo scioglimento del Consiglio regionale con il governatore ed un altro esponente della maggioranza, che sono stati allontanati da Potenza con un provvedimento delle autorit&agrave; inquirenti per lo scandalo sulla sanit&agrave;. Questo tentativo ha rivelato ancora una volta che il clientelismo continua a farla da padrone condannando centinaia di giovani ad emigrare. Questa vecchia classe dirigente ad oggi ancora si arruffa per cercare di modificare la legge elettorale a seconda delle convenienze di corrente e ha l&#39;ardire di farsi fotografare al taglio di un nastro per una strada che dovrebbe collegare l&#39;ospedale di Villa D&#39;Agri che, di fatto stanno chiudendo, che continua a riconoscere vitalizi ad ex consiglieri, che ha abbandonato intere zone della regione alle perforazioni petrolifere per avere in cambio soldi per tappare buchi di bilancio, che ha deciso di sacrificare la vera risorsa lucana ovvero &lsquo;l&#39;acqua&rsquo; alle multinazionali. Stiano sereni, lor signori, i lucani sanno tutto e non aspettano altro che arrivi il giorno delle elezioni per ricordarvelo&rdquo;.<br />&nbsp;&nbsp;<br />

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