Festivalia, il monastero di Monticchio ritrovato

Quattro anni di ricerche archeologiche, nuove scoperte sul Medioevo lucano e un sito di straordinario valore storico restituito alla comunità. Questo il cuore di “Festivalia. L’Archeologia si racconta: il monastero di Monticchio ritrovato”, che si terrà Sabato 29 agosto 2026, sull’istmo del Lago Piccolo di Monticchio, presso i ruderi del monastero di S. Ippolito, a partire dalle 16:30. Un’iniziativa promossa dall’Università degli Studi della Basilicata con il supporto di Lumina Aps e Onirica Srl e interamente dedicata all’archeologia, alla storia e alla riscoperta del patrimonio medievale del territorio attraverso incontri, teatro, artigianato e sapori.

Una giornata pensata per trasformare il sito archeologico in un luogo vivo, nel quale il pubblico potrà conoscere i risultati delle attività di ricerca condotte negli ultimi anni e, allo stesso tempo, immergersi nell’atmosfera del monastero medievale attraverso un programma che intreccia divulgazione scientifica, rievocazione e spettacolo.

La manifestazione, con la direzione artistica della prof.ssa Francesca Sogliani, rientra nelle attività legate al Progetto Borgo Monticchio e alla IV IASΜ – International Archaeological School Monticchio

ed è inserita tra gli eventi del progetto Fantastico Medioevo, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019: un percorso di divulgazione pensato per avvicinare il grande pubblico ai temi della storia e dell’archeologia medievale del territorio regionale.

Si comincia alle ore 16.30 con l’apertura delle botteghe artigiane del monastero, allestite sull’istmo a cura dell’Associazione Tempora Medievalis. Un percorso che permetterà ai visitatori di avvicinarsi alle arti, ai mestieri e alle lavorazioni che caratterizzavano la vita quotidiana nel Medioevo, ricreando idealmente gli spazi e le attività che potevano animare l’antico insediamento monastico.

Alle ore 17.30 sarà invece il momento del talk pubblico “Monticchio: archeologia, documenti e paesaggi monastici”, con la partecipazione delle istituzioni, degli studiosi e dei ricercatori del Progetto Monticchio e dell’Università degli Studi della Basilicata. L’incontro sarà l’occasione per raccontare al pubblico i principali ritrovamenti emersi nel corso delle campagne archeologiche, fare il punto sulle conoscenze acquisite sul complesso di S. Ippolito e presentare il percorso di valorizzazione legato al Parco Archeologico.

Nel corso dell’incontro sarà quindi possibile comprendere come gli scavi abbiano progressivamente riportato alla luce nuovi tasselli della storia di Monticchio, restituendo informazioni sull’organizzazione del monastero, sulla vita della comunità che lo abitava e sul rapporto tra l’insediamento e il particolare paesaggio dei laghi del Vulture.

Con il calare della sera, l’archeologia lascerà spazio al racconto teatrale. Alle ore 19.30 andrà in scena “Le voci del lago”, spettacolo storico-teatrale originale a cura dell’Ensemble Teatro Instabile. Il pubblico sarà accompagnato in una narrazione capace di evocare personaggi, storie e suggestioni legate alla lunga vicenda del monastero, facendo del sito stesso il palcoscenico dello spettacolo.

A concludere la giornata, alle ore 21.30, sarà “La mensa del monastero. Una cena unica alla tavola dell’abate”, una cena conviviale medievale allestita sempre sull’Istmo tra i laghi. Un’esperienza che attraverso pietanze e atmosfere ispirate al Medioevo consentirà di completare il viaggio nella storia utilizzando anche il cibo come strumento di racconto e conoscenza. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 3761798220.

“L’evento rappresenta il momento conclusivo di restituzione alla comunità dei risultati di quattro anni di ricerca archeologica condotta, nell’ambito del Progetto PNRR Monticchio Bagni, dalla Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università della Basilicata, in concessione ministeriale, grazie alla forte sinergia con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e con l’Amministrazione comunale di Rionero in Vulture – dichiara la Prof.ssa Francesca Sogliani, Direttrice Monticchio Archaeological Project, Dipartimento per l’Innovazione Umanistica Scientifica e Sociale (DIUSS) SSBA, Università degli Studi della Basilicata – Nel corso di quattro edizioni della IASM – International Archaeological School Monticchio, lo studio del monastero c.d. di Sant’Ippolito ha restituito nuove conoscenze sulla storia del complesso e del paesaggio medievale del Vulture, contribuendo al Progetto Fantastico Medioevo promosso dalla Regione Basilicata, grazie a un approccio interdisciplinare che integra scavo archeologico, archeologia dell’architettura, tecnologie digitali e analisi scientifiche. Condividere questi risultati proprio nel luogo in cui sono stati prodotti significa rafforzare il legame tra ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, coinvolgendo cittadini, istituzioni e visitatori in un percorso di conoscenza partecipata. Il banchetto medievale, ospitato tra i ruderi dell’abbazia, vuole essere il naturale completamento di questa esperienza, trasformando il sito archeologico in uno spazio di incontro, cultura e memoria”.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi della Basilicata, il Comune di Rionero in Vulture, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, confermando Monticchio come uno dei principali laboratori di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico medievale della Basilicata.

Il progetto “Borgo Monticchio Bagni” è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1.

Cosa stai cercando?
Tipologia/Dipartimento
Dipartimento
Intervallo date

Aiutaci a migliorare

Esprimi la tua opinione, segnala eventuali problemi o invia i tuoi suggerimenti per migliorare i servizi.
Non inserire dati personali in quanto non potranno essere trattati né presi in considerazione nel rispetto delle norme sulla privacy.


Grazie per la collaborazione

Questionario di gradimento

Compila il questionario di gradimento

Le comunichiamo che le risposte fornite saranno trattate in forma anonima e aggregata, in modo tale che non si possa risalire al compilatore; esse saranno raccolte e gestite esclusivamente dall’Amministrazione per i soli fini di indagine sulla qualità percepita dei servizi erogati.