Giuzio: sostegno dell’Ardsu al progetto “Ad Vitam”

Si è tenuto questa mattina presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata a Potenza il seminario formativo e la presentazione del progetto “Ad Vitam: Blsd (Basic Life Support and Defibrillation)”. L’evento è stato incentrato sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sull’utilizzo del defibrillatore (Dae) e ha visto la partecipazione attiva e il pieno sostegno istituzionale dell’Ardsu, l’Azienda regionale per il Diritto allo Studio universitario della Basilicata.
All’incontro hanno preso parte autorevoli esponenti del mondo accademico e associativo, tra cui il nuovo rettore dell’Unibas e direttore del Dipartimento Diss, Fabrizio Caccavale, Antonio Monzo (presidente dell’associazione Ucal) e Chiaraluce Campagna (presidente dell’associazione YoUni), che ha presentato l’iniziativa. Presenti inoltre Domenico Lamagna, formatore nazionale Blsd/Pblsd, Simona Montagnoli, in rappresentanza della Croce Rossa Italiana – Comitato di Potenza, e Gianluca Paternoster, professore associato in Anestesiologia e rianimazione presso il Diss.
A portare i saluti istituzionali a nome del presidente e di tutto il Consiglio direttivo dell’Ardsu è stato il direttore generale, Giuseppe Giuzio, il quale ha rimarcato la visione strategica dell’Azienda nel considerare la sicurezza e la salute degli studenti come parte integrante e imprescindibile del concetto stesso di “diritto allo studio”.
«Come Ardsu, quando patrociniamo o sosteniamo iniziative nate dagli studenti e per gli studenti, lo facciamo sempre con grande entusiasmo. Ma oggi c’è qualcosa in più. Questo non è “solo” un seminario formativo; questo è un momento che tocca da vicino il valore della vita e della comunità», ha dichiarato.
«Il titolo del progetto, “Conoscere per agire, agire per salvare”, parla chiaro. Spesso pensiamo al diritto allo studio come a qualcosa legato esclusivamente alle borse di studio, agli alloggi o ai servizi di ristorazione. Ma il vero benessere dello studente, la crescita di un cittadino consapevole all’interno del campus universitario, passa anche dalla sicurezza, dalla prevenzione e dalla capacità di prendersi cura degli altri. Sapere come effettuare una rianimazione cardiopolmonare o come usare un defibrillatore non è solo una competenza tecnica; è un atto di civiltà, di responsabilità e di profonda solidarietà umana. Trasformare la nostra comunità universitaria in una rete di persone pronte a salvare una vita è uno dei traguardi più nobili che possiamo darci».
Il direttore generale ha infine espresso un profondo ringraziamento alle associazioni studentesche Ucal e YoUni per la sensibilità e l’energia dimostrate, al Dipartimento di Scienze della Salute (Diss) dell’Università della Basilicata e alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Potenza per il costante e fondamentale supporto sul territorio, ribadendo che l’Ardsu sarà sempre al fianco degli studenti nel loro percorso di crescita non solo accademica, ma soprattutto umana.

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