Nel Consiglio comunale tenutosi ieri sera a Marsico Nuovo è stata discussa l’interrogazione presentata lo scorso 9 luglio dal Consigliere comunale Giovanni Votta della lista “Marsico Insieme” ed avente ad oggetto “Rischio idrogeologico dell’area a monte dell’invaso di Marsico Nuovo sul fiume Agri”.
“Il Consiglio comunale – si legge in una nota diffusa dal consigliere Votta – ha preso atto che l’Autorità Interregionale di Bacino della Basilicata con la redazione del “Piano stralcio per la difesa dal rischio idrogeologico” approvato il 10 ottobre 2011, individua una vasta area a monte del bacino idrografico dell’invaso con una tipologia di rischio R4-molto elevato, classificando queste aree a rischio idrogeologico molto elevato ed a pericolosità molto elevata in cui è possibile l’istaurarsi di fenomeni tali da provocare la perdita di vite umane e/o lesioni gravi alle persone, danni gravi agli edifici ed alle infrastrutture, danni al patrimonio ambientale e culturale, la distruzione di attività socio-economiche”.
“Della questione – prosegue la nota – è stato interessato anche il Prefetto di Potenza, che di recente ha convocato un’ incontro tenutosi presso la Prefettura”.
In Consiglio comunale dopo l’illustrazione dell’interrogazione da parte del consigliere Votta e la replica del sindaco Domenico Vita, è emersa la preoccupazione di tutti, per la situazione venutasi a creare negli ultimi anni, anche alla luce di quanto riferito dai tecnici del CNR che hanno effettuato di recente dell’ indagini nell’area interessata da questi fenomeni di dissesto idrogeologico.
Il Consiglio comunale all’unanimità ha deliberato di intraprendere ogni utile iniziativa presso la Regione Basilicata ed in particolare presso il Dipartimento Infrastrutture e l’Ufficio della Protezione Civile, al fine di concordare azioni tese innanzitutto ad approfondire gli studi idro-geologici nell’area in questione, per programmare interventi di messa in sicurezza di un area molto vasta che interessa i nuclei rurali di Calabritto, Cognone, Cozzi e Campo di Lupo, con la presenza di circa 50 abitazioni”.
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